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IL TECNICO ROSANERO

Gattuso è sereno:
"A Padova per vincere"


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Gennaro Gattuso non si nasconde dietro le assenze che affliggono il gruppo rosanero e alla vigilia del match contro il Padova mostra la consueta grinta: "Sono tranquillo, a pesare sono i risultati e contro il Padova serve una vittoria per il morale del gruppo".


 

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PALERMO - Anche lui, Rino, è consapevole che la partita di domani per lui vale già tanto. Inutile fare giri di parole, frasi di circostanza e altro: a Padova, Gattuso, si gioca già la panchina. E’ come nei videogiochi, quando sei allenatore di Zamparini, hai tre vite. Gattuso ne ha già perse due, ecco perché la gara di domani sera all’Euganeo vale già molto per l’attuale tecnico rosanero.

In sala stampa Gattuso parla così: "La cosa che mi fa più rabbia è che in 45 giorni di ritiro non abbiamo avuto nemmeno un raffreddore - dice Gattuso - lavorando in maniera incredibile. Poi perdiamo Munoz e continuiamo su questa scia. Quando analizzo le partite vedo una squadra che crea tanto, perché abbiamo avuto 6 palle gol. Ci allunghiamo perché mancano i calciatori per giocare come piace a me, e subiamo anche le disattenzione dei singoli. Appena rientreranno coloro che non ci sono vedremo un altro Palermo e sono sicuro che andremo in Serie A perché abbiamo una grande voglia di fare bene. Con l'Empoli abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. E poi al 90' potevamo pareggiarla. Sono episodi, ma sull'atteggiamento e sul valore dei ragazzi ne sono convinto".

Nessun cambio di modulo per la gara di domani a Padova: "Giocheremo con lo stesso modulo attuato con l'Empoli, con i tre centrocampisti e la mezza punta. Appena arriveranno tutti i calciatori, e stanno per arrivare perché Bolzoni e Barreto la prossima settimana saranno al 100%, vedremo migliorare la squadra. Poi è ovvio, contano i risultati. Ma da parte mia specialmente c'è grande tranquillità perché so e lo ripeto che possiamo raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati".

Gattuso ribadisce più volte di essere certo di portare il Palermo in A, dovrà però battere i dubbi di Zamparini: "Io quando parlo col presidente gli dico questo e faccio presente tutto, poi ovviamente contano i risultati. Ma io alleno questa squadra, vedo lo spogliatoio, vedo delle persone che ci mettono l'anima. Analizzo le partite in modo tranquillo, le rivedo 3-4 volte prima di parlare col presidente. Io ho i miei concetti di come mi piace allenare la squadra e farla giocare, poi ovviamente se non arrivano le vittorie chi salta è l'allenatore. Ma io sono tranquillo. So che il presidente è esigente, ma siamo al Palermo. Parliamo tutti i giorni, spero che possa arrivare la prima vittoria il prima possibile. Ma ogni partita ci sarà tensione, ma io sono tranquillo e ho la coscienza a posto. Ho grande entusiasmo, e dopo il primo successo non ci fermiamo più. Speriamo che arrivi già domenica".

Gattuso su Hernandez: "Ho fatto i complimenti ad Abel perché il giorno dopo al mercato pensavo potesse avere il muso, invece ha fatto un grande allenamento e quindi a fine seduta l'ho preso a parte per fargli i complimenti. E' un grande campione, fa delle robe pazzesche. Adesso deve restare qui fino a gennaio, fare 10-15 gol, se riesce a stare bene con sé stesso va bene se no resta qui. Può dimostrare in questi 8 mesi che giocatore è".

Infine ancora sulla partita di domani e le assenze dei vari nazionali: "Lo sapevamo già da tempo che sarebbero mancati, che in 3-4 partite in un anno sarebbero mancati alcuni calciatori. E' normale che siamo penalizzati, ma anche al Padova succede ed altre società. Il Padova? Dobbiamo comportarci da squadra, dobbiamo tenere bene il campo senza prendere gol. Se non prendiamo gol con la qualità che abbiamo secondo me riusciamo a fare gol. Dobbiamo tenere meglio il campo".

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