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sannino IN SALA STAMPA

"Con l'Inter gara vitale
Dobbiamo dare tutto"


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Il mister carica il gruppo: "Siamo ad un bivio, la salvezza deve essere una conquista per tutti. So quant'è faticoso ritornare in alto, quindi se abbiamo anche solo una possibilità di farcela dobbiamo giocarcela".

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PALERMO - E’ tutto scritto. Beppe Sannino, al termine della sua conferenza stampa, ribadisce il suo “essere fatalista” e in vista del match di domani contro l’Inter, cerca di sdrammatizzare il momento, sempre più delicato, e soprattutto si affida al destino. Sì, quel destino che ha riportato in vita il Palermo, a pochi passi da una salvezza che fino a qualche settimana fa sembrava pura utopia: “Non so se è girata la ruota – dichiara il tecnico in conferenza - ma questo atteggiamento il Palermo l'ha sempre avuto. Stamattina un ragazzo mi ha chiesto che percentuali avessimo, ma io di percentuali non ne capisco. So solo che la partita di domani è vitale, per noi e per Palermo. Più vai avanti, più diventa monotono parlare di partita della vita, ma questa è l'unica cosa che ho detto ai ragazzi. Siamo ad un bivio, deve essere una conquista per tutti. So quant'è faticoso ritornare in alto, quindi se abbiamo anche solo una possibilità, perché non tentarci?”.

L’Inter avrà tante assenze ma Sannino non vuol sentir parlare di giocatori A e giocatori B: “Sono tutti giocatori da Inter. Se facciamo capire ai ragazzi che giochiamo contro le riserve, io mi arrabbio. Se io non avessi Miccoli, Ilicic o Dybala e gioca Sperduti, per me Sperduti è il migliore al mondo. C'è un traguardo vicino – aggiunge - più punti facciamo, più possibilità abbiamo. I numeri alla fine diranno se ce l'abbiamo fatta o no. Ci sono cinque partite, non quaranta, e dobbiamo fare tutto quello che non abbiamo fatto prima. L'unica certezza è che l'Inter è più forte di noi, giochiamo contro di loro con questa consapevolezza, ma con la voglia. Non dobbiamo pensare che siano più bravi di noi, ma che siano uomini come noi”.

Domani formazione quasi fatta, Miccoli e Ilicic guideranno l’attacco rosanero: “Miccoli è a posto, così come Ilicic anche se non si è allenato, ma è una situazione che va avanti da 4-5 partite. Vincere domani sarebbe già importante. Sorpasso? Ho visto il film di Gassman, a me interessa la partita. Io non sono né il messia, né l'indovino. Devo solo cercare di fare il meglio in queste cinque partite. Del derby mi è rimasto uno stadio pieno di 'B', e ci deve accompagnare. Può capitare anche in altri stadi, questo ci dà le motivazioni”. Sannino non vuol guardare le dirette concorrenti: “Se noi pensiamo alle altre perdiamo energia. Per me è tutto scritto, andiamo avanti e vediamo che cosa succede. Noi pensiamo all'Inter, che non verrà a svernare o regalare. Vogliono raggiungere l'obiettivo, troveremo una squadra che battaglierà e vorrà fare la sua partita. Siamo rispettosi, aspettiamo domani. Al ritorno da Catania ho vissuto due emozioni strane: la prima quando abbiamo aperto la porta ai tifosi. Vedere cos'è successo al ritorno, e cos'è successo giovedì, deve far capire ai giocatori cosa hanno perso in un anno. E questo per colpa nostra. Dobbiamo essere bravi per regalare qualcosa di importante”.

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