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IL PALERMO DEL FUTURO

I rosanero e il 'salary cap'
Foschi: "Ritorno? Perchè no"


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In casa Palermo si iniziano a fare i conti con una stagione di transizione nella prossima serie cadetta in cui le formazioni dovranno seguire il cosidetto tetto ingaggi denominato 'salary cup'. Intanto l'ex ds rosanero Rino Foschi, intervistato da Livesicilia, non esclude un suo ritorno nell'isola.


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PALERMO - Programmi per il futuro. Il Palermo pensa al campionato attuale e a quella che potrebbe essere una miracolosa salvezza, ma al contempo ha già in mente il progetto per la prossima stagione. Che sia serie A o B, il club rosanero ci sta già pensando da diverse settimane. A dire il vero, il Palermo sta pensando più alla possibilità di risalire immediatamente in massima serie: scaramanzia o realtà dei fatti, fatto sta che Perinetti e Cattani stanno già visionando alcuni giocatori che potrebbero far comodo in vista di una pronta risalita.

Tra questi giocatori finiti nel mirino della società rosanero c’è Fossati dell’Ascoli e, stando ad alcune indiscrezioni raccolte da LiveSicilia, ci sarebbe anche il bomber del Modena, Ardemagni. Ma la nuova norma, approvata ieri dalla Figc rischia di cambiare il volto di tanti club. A partire dal prossimo anno, tutte le squadre che parteciperanno al campionato di serie B dovranno vedersela con un tetto individuale dei salari di 150 mila euro lordi per la quota fissa e altri 150 mila per la quota variabile.

Cifre che riguarderanno solo i nuovi contratti e che permetteranno alle squadre di serie B di risparmiare circa il 25% delle loro spese, visto che attualmente almeno un quarto dei contratti in essere superano il salary cap, che sarà adottato dal prossimo campionato. Insomma, fair-play finanziario.

Ma al di là della categoria, il Palermo della prossima stagione sarà sicuramente una squadra tutta nuova. In tanti andranno via e non solo per il problema ingaggi. Fabrizio Miccoli – allo stato attuale – è più vicino all’addio che al rinnovo. Il capitano rosanero è stato nei giorni scorsi punzecchiato da Zamparini e le trattative sono ferme da quasi un mese.

Il Palermo, inoltre, vorrebbe snellire alcuni ingaggi e Miccoli per adesso ha lo stipendio più alto: circa un milione e duecento mila euro. Ma in partenza ci sono soprattutto gli sloveni Ilicic e Kurtic. Il primo è richiesto anche dalla Sampdoria, il secondo invece è di gradimento al Torino. Le contestazioni che hanno, inoltre, subito negli ultimi giorni non hanno sicuramente “rallegrato” i due giocatori che sia in caso di salvezza che di retrocessione, non vorrebbero restare.

Poi c’è da risolvere il nodo Sorrentino: il portiere è in prestito con diritto di riscatto, ma il suo acquisto dipende anche dalla categoria che il Palermo disputerà nel prossimo campionato. Difficili le permanenze di giocatori come Munoz ed Hernandez, entrambi infatti hanno contratti importanti e soprattutto varie richieste dalla massima serie.

Ma il Palermo del futuro potrebbe clamorosamente riabbracciare una vecchia e gradita conoscenza: Rino Foschi. Se ne parla da diversi giorni e Giorgio Perinetti, tra l’altro, accetterebbe di collaborare con l’attuale ds del Genoa. Perinetti qualche giorno fa ha aperto a questa ipotesi: “Non escludo nulla – ha detto - io lavoro solo con chi ha a cuore le sorti del Palermo in un rapporto di collaborazione. Con chi vuole lavorare in prima persona senza avere confronti e verifiche del proprio operato evidentemente non mi troverà d'accordo. In linea di massima io collaboro con chi vuole solo il bene del Palermo”.

Foschi per adesso non vuole aggiungere altro, del resto lotta per non retrocedere con il Genoa. “Non mettetemi in imbarazzo – ha detto a LiveSicilia – per adesso ho testa alla salvezza della mia squadra. Poi si vedrà”. Foschi ovviamente farebbe qualsiasi cosa pur di tornare nella “sua” Palermo.

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