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America's Cup, Bertelli
entra nella Hall of Fame


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Il patron di Luna Rossa Challenge, che si presenterà per la quarta volta alla competizione velica più prestigiosa al mondo, è il primo italiano a entrare nella Hall of Fame dell'America's Cup del Herreshoff Marine Museum negli Usa. La cerimonia si è svolta a Newport presso la Marble House Mansion.

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Patrizio Bertelli, per la quarta volta a capo del sindacato per la sfida italiana di Coppa America Luna Rossa Challenge che porterà il guidone del Circolo della Vela Sicilia di Mondello; Jonathan Wright, trimmer in cinque edizioni di Coppa America; e Gerard Lambert - che ha difeso la Coppa quattro volte tra il 1930 e il 1958 - sono entrati a far parte dell’America’s Cup Hall of Fame del Herreshoff Marine Museum nel corso di una cena di gala che si è tenuta presso la Marble House Mansion di Newport, RI.

William H. Dyer Jones, presidente del Herreshoff Marine Museum, ha presentato il primo dei premiati con queste parole: “Il team guidato da Patrizio Bertelli è uno dei più dediti; ha conquistato il cuore degli appassionati della Coppa con la sua efficienza, il suo stile e la sua competitività. Grazie a Luna Rossa la Coppa America ha catturato la passione del pubblico italiano.”Patrizio Bertelli, armatore di Luna Rossa Challenge e primo italiano a entrare nella Hall of Fame, ha espresso l’orgoglio di unirsi agli altri che hanno già ricevuto questo importante riconoscimento. Accettando l’investitura Bertelli si è rivolto agli ospiti del gala e ha spiegato uno dei principali motivi che lo hanno spinto a diventare un «serial challenger».

« Ho sempre tenuto presente la dedica che Peter Blake ci fece alla fine della nostra prima campagna in Nuova Zelanda nel 2000. Peter ci disse che era importante non fermarsi al primo tentativo. Ci siamo sempre ricordati delle parole di Peter Blake e il nostro approccio dalla prima alla quarta sfida non è cambiato, come non è cambiata la volontà di fare del nostro meglio. Abbiamo lanciato questa sfida con lo stesso spirito degli inizi; sicuramente ci impegneremo al massimo anche l’anno prossimo a San Francisco».


Bertelli ha partecipato al gala con la moglie Miuccia Prada, e alcuni familiari, gli equipaggi dell’attuale Luna Rossa Challenge e membri del team che avevano già fatto parte del sindacato nelle precedenti edizioni di Coppa. Jonathan Wright ha fatto parte del famigerato gruppo di velisti americani che hanno dominato il mondo dei Defender per la maggior parte degli anni ’70 e agli inizi degli anni ’80; questo tenace trimmer è anche tra i pochissimi velisti ad aver vinto la Coppa sia nel ruolo di Defender che di Challenger.

Nell’epoca in cui questo sport non era ancora professionale, Wright reclutò l’intero team della campagna vincente di Stars & Stripes del 1986/87, oltre a far parte dell’equipaggio. Umile e spiritoso, Wright nel suo discorso di accettazione ha detto: “Quando all’inizio dell’anno mi hanno chiamato per dirmi che ero stato selezionato per la Hall of Fame la mia prima reazione è stata ‘Perché io?’ Tutto questo non riguarda solo me. Riguarda tutti i velisti con cui ho regatato nel corso degli anni nei ruoli di prua e tutti quelli che si sono sobbarcati il lavoro pesante in cambio di una pacca sulla spalla e una maglietta. Voglio rendere omaggio a loro”.

La caratteristica principale di Gerard Lambert è stata quella di aver partecipato attivamente in tante occasioni ai sindacati che hanno difeso la Coppa e di aver giocato un ruolo strumentale nelle relazioni tra challenger in un periodo storico molto difficile. Il suo supporto alla Coppa America, sia come proprietario che come politico, è stato significativo. A ricevere tale onore postumo è stato il nipote Gerard Lambert III con queste parole: «Posso solo citare quello che hanno detto gli altri relativamente al coinvolgimento di mio nonno; in particolare ricordo un commento fatto durante la festa per il centesimo compleanno di Olin Stephens, ed è l’occasione che più mi ha commosso. Stephens, con un accenno di lacrima, mi ha detto ‘tuo nonno è stato un grande velista’. Detta da Olin Stephens, in occasione della sua festa di compleanno dei 100 anni, ha fatto venire le lacrime anche a me».

Nel corso della serata Yves Carcelle, Presidente e CEO di Louis Vuitton, sostenitore da 29anni dell’organizzazione degli sfidanti nelle Louis Vuitton Cup Challenger Races, è stato anch’egli riconosciuto dal numeroso contingente della comunità della Coppa America rappresentata dagli ospiti alla cena per il supporto dato dalla sua società in tutti questi anni. Carcelle ha risposto: “La nostra Maison è legata alla Coppa fin dal diciannovesimosecolo e tra noi esiste un grande unione. L’avventura della Louis Vuitton Cup l’anno prossimo compirà il suo trentesimoanniversario. Sono molto orgoglioso di vedere due marchi del lusso come Louis Vuitton e Prada che operano in questo mondo fianco a fianco. Abbiamo entrambi la fortuna di poter portare al mondo della vela una parte di quello che è il nostro guadagno”.

Newport, Rhode Island sta ospitando in questi giorni la fase finale della prima edizione dell’America’s Cup World Series con catamarani AC45. Le regate si disputano di fronte a migliaia di spettatori appassionati della grande vela nelle acque antistanti Fort Adams. La sede scelta per la cerimonia di premiazioni è stata Marble House, con l’organizzazione congiunta del Herreshoff Marine Museum e di Louis Vuitton, ed è tra le più belle "Mansions” di Newport. Nel 1983 Marble House ospitò la prima cerimonia di premiazione dell’America’s Cup al primo sfidante ad aver mai vinto la Coppa America.

L’America's Cup Hall of Fame annovera i più straordinari personaggi, innovatori e velisti della storia della massima competizione velica, rendendo omaggio al loro talento e al loro contributo in occasione di suggestive cerimonie organizzate di volta in volta nei luoghi più straordinari del mondo. Tali occasioni sono eventi unici e si svolgono in presenza dei più meritevoli e talentuosi personaggi della vela mondiale per rendere omaggio a coloro che hanno contribuito in maniera eccezionale alla competizione più prestigiosa mai esistita nel mondo della vela (herreshoff.org/achof).

Il Herreshoff Museum, situato a Bristol, Rhode Island (Usa), è un museo marittimo dedicato alla storia del Herreshoff Manufacturing Company, alla vela, e alla Coppa America. Il Herreshoff Manufacturing Company (1878-1945) è stato il più famoso cantiere nautico; tra gli yacht costruiti ricordiamo otto yacht che hanno difeso la Coppa America e numerose imbarcazioni a vapore. Il museo, situato nei pressi di Narragansett Bay, è stato costruito sulla stessa proprietà sulla quale sorgeva una volta il cantiere e vanta una collezione di oltre sessanta barche, tra le quali Nathaniel Greene Herreshoff's Clara, costruita nel 1887, Harold Vanderbilt's Trivia, e lo Yacht di Coppa America del 1992 Defiant. (herreshoff.org)

La Louis Vuitton Cup è il trofeo che fin dal 1983 viene assegnato al vincitore della serie di regate tra sfidanti alla Coppa America.


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