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Parla Sogliano

"Con Zampa idee troppo diverse"


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Torna a parlare l’ex direttore sportivo del Palermo, Sean Sogliano, che a tmw parla del suo addio con il club rosanero: “Voglio chiarire la mia posizione, è giusto farlo, pur senza polemica – ha detto Sogliano - Zamparini ha detto che c'è stima reciproca e questo lo confermo, perché ci siamo lasciati sapendo che uno ha stima dell'altro. I motivi che mi hanno portato alle dimissioni sono chiare: abbiamo un'idea diversa sul ruolo del direttore sportivo. Lui ha detto che volevo comandare a casa sua, ma non è assolutamente così. Stavo solo facendo il direttore sportivo, come secondo me bisogna farlo. Finché ho sentito di farlo nel migliore dei modi l'ho fatto, poi ho preso questa decisione forte, nonostante le scelte che ho portato avanti abbiano dato i suoi frutti. Ho promosso l'allenatore in prima squadra e il presidente ha accettato di buon grado, il Palermo ha sedici punti. Certe scelte hanno dimostrato un buon lavoro e dei buoni risultati, ma mi sono sentito di farmi da parte dinnanzi a certe incomprensioni sul ruolo del direttore sportivo, che secondo me è una persona che deve prendere delle decisioni e incidere. Altrimenti non è più un diesse, ma un collaboratore. Il presidente ha detto che ci vuole un confronto con lui – ha aggiunto l’ex ds - ma questo c'è sempre stato. Lo dico in maniera sincera, senza polemiche, perché la stima è reciproca. Il ds deve prendersi le sue responsabilità e se Mangia fosse andato male io mi sarei preso le colpe del caso. È giusto che il direttore sportivo segua le linee guida della società. Ma è anche giusto che sui consigli all'allenatore o sui giocatori o la gestione dello spogliatoio, deve prenderle lui e non il presidente. Forse Zamparini non ha apprezzato che il mio modo di lavorare era per il bene del Palermo e suo”.

Sogliano parla anche di Mangia: “Ho sentito Devis anche in settimana, prima della partita, e gli ho augurato la vittoria. Il Palermo ha sedici punti, all'inizio dell'anno questo era un risultato inaspettato. Il lavoro è stato positivo. In futuro non si mai cosa può accadere”. Sogliano conclude con un ricordo della sua esperienza palermitana: “Ho cercato di essere me stesso. Quando lavoro per una società cerco di fare il massimo per il bene della stessa. Mi dispiace, perché di solito un ds o un allenatore vanno via quando i risultati non arrivano, ma bisogna avere coerenza e ho voluto non perdere credibilità con me stesso, con i giocatori e lo staff tecnico, che mi hanno sempre visto in un certo modo ed è giusto che sappiano che sono fatto così. Io sul lavoro so prendere delle decisioni e nell'accettare determinate cose ho scelto di prendere questa decisione. Volevo solo fare il direttore sportivo, non altre cose. Questo Zamparini lo sa”.

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