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interrogato l'agente di pastore

Simonian, interrogatorio di quattro ore
"Totalmente estraneo ai fatti"


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Marcelo Simonian, procuratore del calciatore del Psg Javier Pastore, interrogato dalla Procura di Palermo questa mattina, ha respinto ogni accusa di estorsione nei confronti del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. Per quasi quattro ore il procuratore, che e' indagato, ha spiegato le sue ragioni all'aggiunto Maurizio Scalia e ai sostituti Siro De Flammineis e Ilaria De Somma. Simonian ha ricostruito tutti i passaggi della trattativa che ha portato Pastore dal Palermo al Paris Saint Germain la scorsa estate per 40 milioni di euro.

Quasi la meta' secondo il presidente sarebbero pero' andati a Simonian che gli avrebbe ''estorto'' piu' di quanto pattuito. Degli oltre 40 milioni sborsati dal Psg per ottenere le prestazioni del Flaco, circa dodici milioni dovevano andare all'agente Simonian e alla sua societa', la ''Dieci football corporation'' (in Sudamerica ed in Argentina in particolare una percentuale del cartellino dei giocatori appartiene al procuratore) che invece, sempre secondo l'accusa sarebbero diventati molti di piu', quasi 20. Se il presidente non avesse accettato, secondo quanto ha detto nella denuncia, l'accordo con i francesi sarebbe saltato.

Simonian, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Enrico Sanseverino, ha anche consegnato ai pm diversi documenti per dimostrare di essere, come ha detto, ''totalmente estraneo ai fatti che mi vengono contestati''. I pm stanno adesso interrogando Matias Elmo, il giovane legale sportivo di Simonian. Tra i documenti presentati, anche alcuni scritti da Zamparini e dall'amministratore delegato del Palermo, Rinaldo Sagramola. I documenti dimostrerebbero che e' stato proprio l'ad rosanero, il 5 agosto scorso, poco prima della cessione di Pastore, a modificare l'accordo con Simonian per la percentuale dovuta al procuratore. Inizialmente, secondo quanto sostiene Simonian, l'accordo era per 17,5 milioni di euro e il 5 agosto Sagramola avrebbe ridotto la cifra a 17 milioni, stabilendo anche condizioni e termini di pagamento.

''In ogni caso - dice l'avvocato Enrico Sanseverino - il mio assistito non ha ancora avuto nulla, nemmeno una percentuale dei soldi che gli spettano, quindi non si capisce quale estorsione avrebbe portato a termine''. Infine, Simonian e Elmo hanno mostrato ai pm anche tre mail intercorse tra il legale sportivo e Sagramola in cui emergerebbero particolari della vicenda a favore di Simonian. ''Bisogna inoltre dire - aggiunge Sanseverino - che Sagramola e Zamparini si sono offerti liberamente di raggiungere l'accordo con Simonian per 17 milioni di euro. Il mio assistito ha fiducia nella giustizia ed e' sicuro, che anche grazie ai chiarimenti offerti oggi, ci sara' una veloce composizione della vicenda''.

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