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dalla sala stampa

I segreti dello staff tecnico di Mangia
Intensità e duro lavoro per il Palermo


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I grandi risultati si raggiungono grazie anche al minuzioso lavoro di chi sta sempre dietro le quinte. Il miracolo Mangia è frutto anche della scrupoloso collaborazione di tutto lo staff tecnico. Oggi, in sala stampa, sono andati proprio loro, i cinque membri del gruppo di Mangia.

Vice di Manfia, Barone: “Abbiamo iniziato questa avventura non guardando troppo lontano, ma valutando tutto partita dopo partita. I risultati sono stati dalla nostra parte, ma fin dal nostro arrivo avevamo intravisto delle positività in merito. Noi dobbiamo comunque ragionare partita dopo partita, considerando che in una squadra ci sono sempre degli aspetti da migliorare, sui quali lavorare nel corso della settimana, in maniera da ridurre gli aspetti negativi a una percentuale minima”.

Recupero infortunati, Petrucci: “Alvarez sta lavorando bene, oggi ha effettuato esercizi di corsa lavorando anche in palestra per il potenziamento. Dalla prossima settimana sarà a disposizione. Fabrizio sta effettuano un lavoro basato su terapie e lo valutiamo di giorno in giorno. Tempi di recupero per il nostro capitano non possiamo darne. Penso che stiamo lavorando bene, facendo di tutto per recuperarli tutte e due. Percentuale di vedere Miccoli a Milano? Non do percentuali. Ci sono dei tempi fisiologici. Vedremo giorno per giorno. Alvarez è più avanti rispetto a Fabrizio nel recupero”.

Preparatore atletico, Riganti: “Al nostro arrivo abbiamo trovato una buona condizione di base. Non scindo mai l'aspetto fisico da quello mentale, e probabilmente quest'ultimo non era buono. Non abbiamo mai potuto vedere il lavoro dello staff precedente, ma noi ci concentriamo molto sull'intensità. Nei primi 2 o 3 giorni la squadra ha dovuto assimilare la nostra metodologia e il carico di lavoro. I nostri sono allenamenti lunghi e intensi. Il nostro metodo di lavoro? Il mister vuole una squadra molto aggressiva. Nelle ultime uscite abbiamo fatto bene nei primi 60 minuti, salvo poi calare un po'”.

Preparatore dei portieri, Bacchin: “Tzorvas ha delle doti naturali incredibili, ma paga adesso dazio perché si affaccia su una realtà calcistica diversa da quella di provenienza. Lui si è messo a mio disposizione e mi rendo conto a volte di essere anche molto pesante. Lui ha grandi qualità, ma poca tecnica e il mio compito è quello di far sì che possa esprimere tutte le sue potenzialità. Lui sembra un bambino pronto ad apprendere e anche se a volte storce il naso quando lo richiamo spesso, lui ha capito che questo è solo orientato al suo miglioramento. Tra noi si è creato un ottimo rapporto e spero migliori sempre di più e i risultati sul campo possono aiutarlo e supportarlo nel suo lavoro giorno dopo giorno"

Analisi tattica, Cozzi: “Usufruiamo di supporti multimediali. La cosa basilare è conoscere l'avversario che si affronta, e in questo siamo supportati da video e alti metodi multimediali. Così possiamo studiare spezzoni di partita adattando la nostra tattica al tipo di gioco che vuole sviluppare il mister. E' lui a decidere, in base a ciò che poi gli forniamo, a studiare le giuste contromosse. Tutti i membri dello staff sono coinvolti. E' un lavoro di equipe e si cerca di non trascurare nulla. L'importante è essere in piena sintonia col mister".

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