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L'affaire Balzaretti e il Psg
Intanto Bacinovic è nervoso


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Il Palermo è saldamente al secondo posto, viaggia a gonfie vele, Mangia è il nuovo fenomeno del calcio italiano, tutto gira per il verso giusto; eppure, c’è chi pensa al mercato. Nello specifico, l’agente del terzino Federico Balzaretti, Claudio Bonetto, che a tmw dice “Certamente - ha dichiarato Bonetto - Balzaretti ha un motivo familiare specifico, ma non è uno che fa i capricci, anche perché è di un livello culturale sopra la media. La moglie lavora a Parigi, è la prima ballerina del teatro e sicuramente trasferirsi gli farebbe comodo. Però tutto questo è subordinato ad un contratto con il Palermo". Senza ombra di dubbio, Balzaretti è uno che lavora sodo, uno che rende sempre al massimo, e uno che non pensa assolutamente al mercato, insomma professionale al 100%, ma perché però parlare di trasferimenti e di Psg vari, in un momento importante come quello che sta attraversando il Palermo?

E’ chiaro che l’interesse del club parigino per Balzaretti è reale e concreto, ma lo stesso terzino, da grande professionista qual è, non ha mai voluto parlare di futuro, concentrandosi solo sul presente. Insomma una bella dichiarazione: “Resta a Palermo, poi si vedrà” e tutto tace. Stessa cosa per l’agente degli sloveni Ilicic e Bacinovic, Amir Ruznic, che in innumerevoli interviste rilasciate nell’ultimo mese, ha sempre dichiarato: “Bacinovic è nervoso, vuole giocare, sta male, se continuiamo così a gennaio prenderemo altre strade”. Domanda, ma se il Palermo senza Bacinovic, sta volando, perché cambiare uomini proprio ora?. Bacinovic è stata una delle sorprese dello scorso campionato; ha iniziato alla grande, ha poi rallentato, per riprendersi ancora nel finale di stagione. Quest’anno c’è qualcosa che non va: ha giocato le prime partite nella breve era Pioli e non ha convinto, con Mangia invece ha quasi fatto un abbonamento di tribuna centrale. Mangia, però, che sa il fatto suo, non ha mai escluso nessuno; Mangia è uno che vuole “leoni” in campo, Mangia inoltre è uno molto umile e sa che significa stare in campo, quindi se Bacinovic, per adesso, resta spettatore, un motivo ci sarà.

Complimenti invece per Vincenzo D’Ippolito, agente di Abel Hernandez. L’uruguaiano nel bene o nel male ha sempre accettato le scelte dell’allenatore, e dal suo procuratore, non è mai arrivata una parola fuori luogo o lamentele varie, D’Ippolito ha sempre detto: “Il campo dirà se Hernandez deve giocare o no”. Questo significa fare calcio, anzi, fare il proprio “mestiere”…

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