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le indagini della direzione di napoli

Calcioscommesse, nel mirino della Dda
anche alcune partite del Catania


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Un nuovo ciclone calcioscommesse si abbatte sul calcio e tra le partite finite nel mirino dei magistrati napoletani della DDA vi sono anche alcune del Calcio Catania. Sono più di 150 i match su cui si sta indagando per rivelare i collegamenti tra scommesse sportive e criminalità organizzata, in particolar modo la camorra. Le partite degli etnei, su cui si è registrato un flusso anomalo di giocate sullo stesso segno, sono Chievo - Catania del 21 marzo del 2010 e Bologna - Catania del 9 maggio dello stesso anno. Entrambe le partite finirono in pareggio, con lo stesso risultato di 1 a 1, per molti già "annunciato".

Il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo, nel pool di inquirenti che sta indagando sul calcioscommesse, ha dichiarato: “Dalla Figc ci sono scambi costanti di informazioni su tutte le partite sospette, cosi’ come analizziamo i dati che ci arrivano costantemente dall’agenzia dei monopoli di Stato. Abbiamo già convocato alcuni dirigenti della società coinvolte e chiesto spiegazioni”. Alcuni di questi accertamenti, spiegano dalla procura, riguardano anche partite giocate in Spagna e Sud America e sono già pronte richieste di rogatorie internazionali".

Il sistema - scommesse, per la procura, era coordinato dal clan D'Alessandro di Castellammare che riciclava denaro sporco attraverso l'agenzia di scommesse Intralot, collegata al clan attraverso i suoi vertici. Ancora non è arrivata alcuna reazione ufficiale dal sito della società rossoazzurra.

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