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L'annuncio dell'ad del Catania

Lo Monaco lascia l'incarico:
"Ferito dalle parole del presidente"


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"Mi dimetto da amministratore delegato del Calcio Catania". Lo ha annunciato Pietro Lo Monaco, sottolineando che continuerà a ricoprire l'incarico fino a che non sarà trovato un suo sostituto. La decisione dell'amministratore delegato arriva dopo la richiesta del presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, che lo ha invitato a scegliere tra la società etnea e la Salernitana.

Lo Monaco era infatti uno dei possibili acquirenti della società campana, fallita e ripescata in serie D. Stamani il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha annunciato che a rifondare la Salernitana sarà la società Morgenstern di Gianni Mezzaroma, suocero di Lotito.

"Visto che il presidente mi chiede di prendere una posizione, lo faccio - ha detto Lo Monaco - le sue parole mi hanno profondamente ferito. Probabilmente ha dimenticato dieci anni di vita in comune. Ha detto che non sapeva alcunché della trattativa per la Salernitana ma non è vero. Era al corrente fin dal primo momento".

"Il mio è un atto dovuto - ha spiegato - Avere letto certo frasi attraverso i giornali non mi é sembrata una cosa corretta. Fino a ieri ero io il presidente. Da domani toccherà a lui. Sia chiaro, comunque, che non lascerò mai la squadra subito. Farò in modo che la società abbia il tempo di trovare le alternative". "Vi assicuro che fino a ieri non ho mai pensato di andare via da Catania. - ha proseguito - Vivo in Sicilia da 40 anni. I miei affetti sono qui e non ho intenzione di lasciare questa terra. Pulvirenti ha detto che volevo prepararmi un'altra strada. Una considerazione del genere mi fa ridere. In questi anni di occasioni ne ho avute molte, ma non ne ho mai presa in considerazione alcuno". "Ricucire il rapporto? Io non so neppure cosa farò domani - ha assicurato Lo Monaco - e non posso prevedere il futuro. Al momento non mi sembra una situazione ricucibile. E' stato un fulmine a ciel sereno. Le dichiarazioni di Pulvirenti mi hanno ferito come professionista e come uomo".

"In questi anni abbiamo costruito una realtà solida - ha ricordato - Chiunque verrà al mio posto, farà fatica a distruggerla. Qualora si troverà il mio successore, mi metterò a sua disposizione. Per ora - ha concluso - continuerò a svolgere il mio lavoro, come sempre. L'unica differenza rispetto al passato è che da oggi, prima di chiudere un affare, chiederò l'avallo del presidente".

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