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Si ricomincia da Montella

Per il Catania l'obiettivo è la salvezza
Lo Monaco: "E' il nostro scudetto"


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Il Calcio Catania, per il quinto anno consecutivo, sale in cattedra e si presenta alla stampa e ai tifosi nell'insolita veste accademica. Tra sorrisi e scaramanzie stamattina la squadra è arrivata, attesa da un fitto capannello di tifosi, nell'aula magna dell'unuversità etnea, accolta dal rettore, Antonino Recca, che ha augurato un “magnifico” campionato ai giocatori. Il gruppo è pressoché lo stesso della scorsa stagione.

La stagione dell'ennesima salvezza e del record di punti in serie A. Mancano gli occhi a mandorla di Morimoto, volato a Novara in comproprietà ma ci sono, e non era scontato, quelli chiari e guizzanti di Maxi Lopez, pronto a riscattare una stagione in chiaroscuro con pochi gol. Autentico mattatore dell'incontro è Pietro Lo Monaco, seduto accanto a un taciturno Vincenzo Montella.

Per il vulcanico direttore etneo gli obiettivi sono chiari: «Il nostro scudetto è la salvezza, ma sono convinto che questo gruppo potrà fare di più – ha spiegato Lo Monaco – e l'obiettivo è raggiungere i 50 punti». A lungo termine, invece, il direttore, auspicando una lunga permanenza in serie A, sogna in grande e pensa alla costruzione di un nuovo stadio. Il più acclamato e fotografato è Mathias Silvestre, il capitano goleador dell'ultima stagione, offerto e corteggiato dai club di vertice come Lazio e Juve. La sua partenza sembra quasi certa, ma chi invece è un cavallo di ritorno tutto da scoprire è Barrientos. Sul suo talento Lo Monaco non ha dubbi: «E' un giocatore che in campo, con la sua classe, può stare in qualsiasi zona, anche in porta! Anzi, forse lì è un po' scarsino...».

Il rettore Recca, da tifoso etneo, ha sostenuto la squadra leggendo negli occhi dei giocatori, con la deformazione professionale accademica, un nuovo amore nei confronti della città. La disamina del direttore Lo Monaco si è soffermata, in particolare, sugli abbonamenti e sul mercato in entrata. Le vendite degli abbonamenti per il Massimino sono in calo e la scorsa stagione si è registrato il record negativo assoluto in termini di presenza allo stadio. «Sappiamo tutti della grave crisi economica che sta colpendo le famiglie – ha spiegato Lo Monaco – e quindi non è un fatto di disamore nei confronti della squadra, anzi quando c'è da lottare e soffrire lo stadio si riempe».

Sul fronte nuovi arrivi probabilmente arriverà una punta che prenderà il posto di Morimoto, mentre per gli altri reparti ogni eventuale partenza sarà rimpiazzata da un acquisto, ma l'ossatura della squadra rimarrà la medesima. Al termine della conferenza stampa tradizionale dono al rettore Recca della maglia rossoazzurra. Solitamente gli veniva consegnata quella del capitano, ma vista l'ormai vicina partenza di Silvestre, quest'anno il Magnifico ha ricevuto la casacca numero 27 dell'inossidabile Marco Biagianti. Poi di nuovo tutti a Torre del Grifo a sudare per preparare la volata verso la salvezza agli ordini dell'aereoplanino. A Maxi e compagni le aule accademiche non piacciono più di tanto.

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