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Palermo 1- Chievo 3

I rosa crollano sotto la pioggia


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Speriamo sia solo un falso allarme. Il Palermo oggi pomeriggio ha capito cosa non deve fare domenica allo stadio Olimpico. Deve evitare di distrarsi in difesa, deve evitare rilassamenti in zona offensiva e deve evitare sbalzi d’umore che nel calcio sono quasi sempre fatali.

Il Chievo sbanca il Barbera, vince 3-1 e in un’anomala domenica di maggio bagnata dalla pioggia incessante si porta a casa tre punti inutili che però gli permettono di chiudere in bellezza il campionato. Palermo invece svogliato e poco deciso, fra sette giorni, all’Olimpico contro la corazzata Inter, ci vorrà decisamente un altro Palermo per provare la grande impresa.

Quella di oggi è stata la domenica degli addio. Miccoli e Rossi, i due “pezzi de core” rosanero con ogni probabilità hanno calcato il terreno del Barbera per l’ultima volta da “palermitani”. La loro avventura in Sicilia è infatti arrivata al capolinea, Miccoli infatti a fine gara si reca sotto la curva e visibilmente provato saluta la sua curva. Ma andiamo alla cronaca del match.

Rossi fa le prove generali per Roma e schiera parte dei titolari. Unica punta Miccoli, con Ilicic e Pastore a supporto. Terreno reso pesante dalla pioggia che oggi inaspettatamente ha bagnato Palermo. Il primo squillo lo suona Miccoli con una conclusione al volo che non impensierisce Squizzi. Gara equilibrata ma al 17’ Nocerino spiazza tutti, anche Squizzi, con un tiro di destro piuttosto telefonato. I pochi spettatori del Barbera gradiscono, rosa in vantaggio. Dopo qualche minuto grande intervento di Sirigu su un destro ravvicinato di Moscardelli. Al 30’ però tegola per Rossi: Acquah in uno scontro di gioco si fa male e abbandona il campo dolorante. Entra Liverani. Palermo troppo rilassato che al 41’ subisce lo splendido pari di Pellissier che al volo, da cannoniere di razza, batte Sirigu, gran gol. 1-1. I clivensi avrebbero anche l’occasione per raddoppiare ma Moscardelli getta alle ortiche la palla del 2-1. I tifosi cantano “Tutti a Roma alè” e iniziano a riscaldare la voce in vista dell’evento calcistico dell’anno. Applausi per Miccoli che prova la rovesciata alla “Pelè” ma non riesce ad impattare il pallone. Al 65’ standing ovation per il capitano che abbandona il campo a favore di Pinilla. Miccoli, ex re rosanero, lascia scettro e corona. Il Palermo insiste, cerca la via del vantaggio, ma la difesa clivense è solida e ben organizzata. Bravo anche il centrocampo con Guana che al 67’ crea l’azione che porta al gol Constant. 2-1 Chievo e Barbera gelato. Al 75’ “foglia morta” su punizione di Liverani, brividi per Squizzi. Gara finita al minuto 80, quando Pulzetti, ex obiettivo rosanero, dalla distanza fa partire un rasoterra chirurgico che non dà scampo a Sirigu. 1-3 e tanti saluti.

A Roma, il Palermo deve tornare a fare il Palermo.

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