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Dal 22 al 29 maggio

Tutto pronto per i Giochi delle Isole


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È tutto pronto per les Jeux des Iles: la quindicesima edizione dei Giochi delle Isole, che quest’anno, per la terza volta, saranno disputati in Sicilia. Grande orgoglio nei volti e nelle parole del presidente del CONI Sicilia, Massimo Costa e di tutti gli altri relatori che hanno preso parte alla conferenza stampa di questa mattina.

Le pareti dipinte e le decorazioni floreali dell’espressione italiana dell’Art Noveau, nella sala Basile dell’Hotel Hilton Villa Igiea, fanno da scenografia alla presentazione di questa innovativa manifestazione sportiva a carattere internazionale, che avrà proprio nella città di Palermo il suo “campo gara”.

Quattordici le Isole chiamate a sfidarsi nella competizione dal 22 al 29 maggio, si va dai Caraibi alle Azzorre, l’Isola di Wight, la Corsica, Cipro, Curfù fino al Mediterraneo e tanto altro ancora, per un incontro di culture e tradizioni che si esprimono attraverso lo sport. 10 le discipline in totale: atletica leggera, nuoto, ginnastica, pallacanestro, judo, pallavolo, pallamano, tennis, tennis-tavolo, vela, numerosissimi impianti sportivi e tremila tra atleti delegati preparatori e giornalisti. Anche i disabili potranno misurare le proprie capacità fisiche, nelle 3 discipline sportive previste per loro.

Le “Olimpiadi del mare” le hanno chiamate, perché il mare non è solo qualcosa che divide dalla terraferma, ma che unisce e collega luoghi sulle cartine lontani migliaia di chilometri. “Vi è stata spesso una polemica sulla vocazione isolata e isolana di questa manifestazione” – afferma l’Assessore Tranchida, intervenuto alla conferenza stampa – “Ma la Sicilia non ha mai fatto parte di questa fattispecie, perchè ha sempre dimostrato un’apertura tale da renderla quasi un Continente in miniatura”.

La nascita dei Giochi delle Isole risale al 1989, quando Pierre Santoni, attuale presidente del COJI, li ideò con l’intento di promuovere, attraverso lo sport, i valori della convivenza e dell’integrazione sociale e favorire nello stesso tempo, una collaborazione dinamica tra le isole di tutto il mondo. Si tratta insomma di Olimpiadi a tutti gli effetti: ci sarà il portatore della fiaccola, il calciatore del Palermo Javier Matias Pastore, nella veste di tedoforo, il campione olimpico Igor Cassina farà da testimonial, e l’immancabile mascotte: una sorridente e stramboide goccia d’acqua di nome Max. Per l’iniziativa sono stati destinati 3.400.000 euro pescati dai fondi comunitari, come ha illustrato la dott.ssa Mariella Antinoro, dirigente del Servizio Portualità Turistica della Regione Siciliana, mentre 52.000.000 di euro sono stati distribuiti a tutti i Comuni limitrofi, che oltre a Palermo ospiteranno i Giochi. Dal giorno della cerimonia di inaugurazione, che si terrà il 24 maggio nel sito archeologico del Castello a Mare di Palermo, gli organizzatori promettono giorni di grande allegria, occasione unica per rilanciare il turismo anche nelle zone dell’entroterra montano, come Montelepre e Partinico, che dovranno sistemare e riadattare le proprie strutture sportive. L’inno ufficiale è stato affidato al microfono scanzonato e sicilianissimo di Lello Analfino e i suoi Tinturia, in questi giorni impegnati nella realizzazione del videoclip di“Mani all’aria”, girato nei campetti dello Stadio delle Palme, in mezzo a signore e uomini di terza età un po’ sovrappeso che fanno ginnastica “Mi hanno chiesto di provare a fare un inno per questi giochi” – dice ai nostri microfoni Lello Analfino – “Abbiamo fatto un pezzo che parla dello sport come sana competizione, come modo per migliorarsi giorno dopo giorno, sempre nel rispetto degli altri e di sé stessi. Lo sport più bello in fondo è la vita e la competizione migliora l’uomo”.

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