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Delio Rossi a Radio Radio

"Non si può sempre ricominciare
Pastore sarà il nuovo Falcao"


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Il giorno dopo, secondo molti, è ancora più bello. La vittoria dei rosa sul Milan a mente fredda analizzata e riassaporata dal tecnico
Delio Rossi che ai microfoni di Radio Radio parla così: “Se ho pianto dopo la partita col Milan? No, non era la finale, ma una semifinale. Che preferirei incontrare in finale? Non ha importanza, perchè sappiamo benissimo che sia Inter che Roma sono due grandissime squadre. Ieri abbiamo giocato conto i campioni d'Italia, mai battuti nel 2011, che hanno subito solo 6 gol nel girone di ritorno e 4 di questi li ha fatti il Palermo. Inoltre in squadra avevamo dei ragazzi del '93 che non avevamo mai giocato a certi livelli. il Palermo ha fatto una grande partita, ieri”.

Allegri si è lamentato di un rigore non concesso ad Ibra, pepata la risposta di Delio: “Questa la dice lunga sulla grande partita fatta dal Palermo. Forse però ci si dimentica che all'andata c'erano due rigori per il Palermo e un gol di mano segnato dai rossoneri. Allora non sono stati fatti questi discorsi, perchè si parla solo degli episodi a proprio favore”. Capitolo futuro, capitolo Zamparini: “Dove allenerò il prossimo anno? Ho un contratto in scadenza, e il futuro me lo costruirò con quello che sto facendo al Palermo. La prima valutazione sul futuro la farò col mio presidente - ha continuato -, perchè è giusto così. Prima devo rendere conto alla mia società. Roma? Sono un professionista. Ho un passato laziale di cui vado orgoglioso, ma non capisco perchè non potrei allenare il club giallorosso. Non ci sarebbe nulla di scandaloso. Per me l'importante è essere al centro di un progetto tecnico, sia al Palermo che altrove”.

Rossi ama i progetti, i cicli. Il tecnico lo ribadisce per l’ennesima volta: “Cosa serve pr migliorare il Palermo? Il presidente lo sa. Questa squadra ha dei valori, ma ogni anno però non si può ricominciare daccapo. L'allenatore deve essere al centro del progetto, bisogna dichiarare gli obiettivi e la squadra con i quali si intende centrarli. Questa squadra ha dei valori, ma ovviamente va migliorata. Cosa intendo per progetto? Intendo dire fare chiarezza sul budget, sui giocatori e gli obiettivi da raggiungere... Se siamo d'accordo allora continuiamo insieme, altrimenti ci si saluta. E' di una semplicità disarmante. E' lo stesso discorso che vale per le aziende, ma nel calcio questo non si può fare. Da quanto non sento Sabatini? Da ieri sera... Se allenerei mai una squadra neopromossa? Dipende sempre dal progetto. Ovunque sono andato ho cercato di creare un certo tipo di rapporto, e gli attestati di stima mi fanno piacere perchè vuol dire che sono stato apprezzato per aver fatto del mio meglio. Ma perchè poi mi parlare sempre di altre squadre? Io alleno il Palermo. Sembra che vogliate candidarmi per qualche panchina Acquah? Aveva già giocato a Milano da titolare, e anche bene. Ieri gli tremavano un po' le gambe, vista l'importanza del risultato. Questo si ricollega al problema legato ai giovani. Non mi è mai mancato il coraggio di lanciare i giovani, ma ho capito in corsa di dovere cambiare. Pastore? Diventerà il nuovo Falcao, ha tante qualità”.

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