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Rino Foschi a Livesicilia

"Rossi avrebbe risollevato il Palermo"


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genoa, rino foschi, Sport
È sempre un piacere sentirlo, intervistarlo. Lui che ha ancora la pelle rosanero, si presta volentieri, senza titubanze. È l’ex ds del Palermo, Rino Foschi, attuale ds del Padova. Primo capitolo: il cambio d’allenatore in casa rosanero e naturalmente il momento triste che sta attraversando la formazione palermitana. “Io sono ormai un esterno ma conosco bene l’ambiente e conosco bene Zamparini. Stimo sia il presidente che Rossi – ha detto a Live Sicilia - oltre Cosmi che è un abile allenatore. L’esonero di Rossi era un po’ nell’aria anche perché il rapporto tra i due era un po’ complicato. Poi è arrivata anche la sonora sconfitta con l’Udinese che ha rotto tutti gli equilibri. Questo è il calcio, si vince, si perde. Se devo esprimermi non sono molto d’accordo con il cambio d’allenatore anche perché Rossi è valido e avrebbe risollevato il Palermo, però è arrivato un altro allenatore che ha dalla sua tanto entusiasmo e voglia di stupire. Vedrete che il Palermo ne uscirà, vedrete…”.

Si parla di Zamparini e delle sue esternazioni nei confronti di squadra e allenatore: “Conosco bene il presidente e lui spesso si sfoga così. Io quando ero ds del Palermo in alcune cose non ero d’accordo con lui, ma ci sta. Nei rapporti lavorativi hai sempre dei contrasti con il datore di lavoro. Credo che a volte queste esternazioni non fanno bene alla squadra e all’allenatore, ma sono sicuro che Maurizio lo fa solo per il bene del Palermo e dei tifosi. Adesso l’unica cosa che conta è uscire da questo momento e si sa che l’unico modo per far passare questa crisi è vincendo. A Genova sarà una partita molto complessa, anche perché la squadra di Ballardini vorrà riscattare queste due ultime sconfitte. Se il Palermo fosse quello di qualche settimana fa non avrei dubbi a dire che i rosanero andrebbero a Marassi per vincere. Adesso la situazione è delicata, ma io resto fiducioso. Io doppio ex? Quasi. A Genova sono stati un po’ di mesi ma non ho mai depositato il mio contratto. Ero ancora troppo innamorato del Palermo e di Palermo. È come andare con un’altra donna mentre hai la testa a un'altra. Non riuscivo ad essere sereno, Preziosi questo lo capì". Si parla anche di possibili obiettivi del Palermo: “Credo che ormai la zona Champions sia definitivamente sfumata. C’è ancora l’Europa League, ma soprattutto c’è una semifinale di Coppa Italia. Il Milan è forte ma è battibile. Nell’arco di 180 minuti, il Palermo se la potrà giocare. Certo che sarebbe bello una finale di Coppa Italia a Roma. Auguro al Palermo le migliori fortune”.

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