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Lo spogliatoio rosanero

Nocerino e la carica dei senatori:
"Ognuno si prenda le proprie colpe"


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calcio, nocerino, palermo, Sport
Momentaccio. Il Palermo ha imboccato un tunnel che ha una via d’uscita, ma è piuttosto impervio, faticoso uscirne. Quattro sconfitte consecutive, tredici gol subiti, un cambio d’allenatore e davanti due partite molto delicate: prima il Genoa a Marassi, poi il Milan in casa. Tocca ai senatori suonare la carica. Oggi in conferenza, Antonio Nocerino, ha provato a risollevare il morale del gruppo: “Le colpe sono soprattutto nostre perchè in campo andiamo noi. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, soprattutto noi giocatori. Dobbiamo andare avanti consapevoli che possiamo uscire da questa situazione negativa. Sulla gente di Palermo non posso dire nulla, perchè dopo il 7-0 con l'Udinese siamo usciti tra gli applausi. Questo ci deve portare ad andare avanti e meritarci l'affetto della gente, e se lo abbiamo fatto in passato dobbiamo farlo ancora di più per tornare a meritarcelo. La squadra non ha mai passato un momento così e il campo può aiutarci a trasformare le critiche in frasi  positive. Non mi è mai capitato di perdere 7-0, ma gli applausi alla fine della partita contro l’Udinese devono fare pensare. Abbiamo un grande tifo, la gente ci vuole bene, e dobbiamo fare ancora di più perchè la città, la squadra e i giocatori non meritano questo momento”.

Zamparini ha nuovamente tuonato contro la squadra, Nocerino non replica: “Il presidente può dire quello che vuole. E' un momento un po' cosi, ci siamo imbucati in questo tunnel e solo noi possiamo uscirne, facendo cambiare idea a chi dice cose negative sulla squadra. La squadra non è spaccata anzi è un ottimo gruppo composto da grandi persone. Sono da tre anni a Palermo ed è la prima volta che ci capita un momento come questo, ma abbiamo le capacità mentali e tecniche per uscire da questa situazione”. Nocerino è stato accostato al Napoli, il centrocampista ci tiene a precisare: “Io ho dato priorità al Palermo. Se adesso non stiamo parlando di rinnovo è perchè la cosa più importante è la squadra attualmente. Non sono mai stato egoista, quindi non andrei mai adesso dalla società per discutere del mio rinnovo. Io amo Napoli, e l'ho sempre detto perchè è la mia città, ma questo non vuol dire chiedere di andare al club partenopeo. Tra l'altro il mio procuratore non ha mai parlato con Bigon, ma con Marino, il diesse precedente. La priorità ce l'ha il Palermo, perchè la città mi ha dato tanto e io ho dato tanto. Le cose si fanno insieme, e non dirò mai che voglio andare via da Palermo, perchè la mia famiglia sta bene e gioco in una grande squadra. Non mi tiro indietro nei momenti di difficoltà, anzi, sono pronto a metterci la faccia in questo momento di difficoltà. In futuro ognuno farà le proprie valutazioni, ma non dirò mai che voglio andare via da Palermo. Ogni rinnovo ha il suo corso. Il mio contratto scade il prossimo giugno. Mi farei schifo da solo se in questo momento andassi dalla società imponendo il rinnovo del contratto, anche perchè attualmente se fossi il presidente non me lo rinnoverei, visto che sia io che altri giocatori non stiamo giocando bene”.

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