Live Sicilia

Il protagonista

"Te la senti?" "Sì, mister..."
Così Martinez tirò il rigore


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jara martinez, palermo, Sport
Tutto è partito da un “te la senti?”. La risposta naturalmente è stata: “assolutamente sì mister”. Due battute, un assist e una conclusione a rete, che potrebbero segnare il destino di un calciatore. Jara Celso Martinez è entrato ufficialmente a far parte della prima squadra con il rigore segnato ieri al Parma, rigore che ha permesso ai rosanero di staccare il biglietto per la semifinale. Una responsabilità enorme per un diciassettenne che fino a quel momento aveva solo giocato partite di calcio giovanile. La battuta a rete è stata da puro veterano: conclusione perfetta e tanti saluti al Parma. Di lui dicono che è un fenomeno. Qualche giorno fa come sempre è stato profetico il presidente Zamparini che alla domanda di un possibile arrivo di un attaccante entro la fine del mercato rispose così: “Non c’è bisogno, abbiamo anche Martinez. È bravo, dobbiamo pur lanciarli i nostri giovani”.

Detto, fatto. Rossi lo ha accontentato, schierandolo addirittura al 72’ al posto di Miccoli. È andata bene per fortuna. Martinez nasce in Paraguay, e inizia a giocare con la squadra del Club Nacional. Le porte dell’Italia per lui si aprono nel 2010, quando partecipa con la sua squadra al Torneo di Viareggio. Viene osservato e ammirato dal volpone Walter Sabatini, che lo prenota, se lo porta a casa (Palermo) e addirittura gli cambia identità, cambiandogli il cognome, da Martinez a Gonzalez. Solo in estate si apprende la sua vera identità, ossia Jara Celso Martinez. “E’ stato solo un modo per nasconderlo perché ancora non lo avevamo tesserato – afferma Sabatini a Live Sicilia – e quindi ci siamo inventati questo escamotage. Il ragazzo ha tante qualità e ieri lo ha dimostrato.

È entrato in campo e ha sbagliato qualcosa, ma è normale. Poi ha fatto due, tre cose buone e alla fine durante l’episodio del rigore ha dimostrato tanta freddezza. Deve però migliorare, continuare a lavorare meglio, non deve perdersi. Se vorrà dimostrare di essere un calciatore di serie A deve capire che la prima cosa da rispettare è il lavoro. È comunque un bravo ragazzo e speriamo in futuro un ottimo calciatore”. Il piccoletto si allena con la formazione Primavera rosanero e uno dei suoi primi estimatori è proprio l’allenatore Paolo Beruatto: “Me lo aspettavo – dice a Live Sicilia – è un ragazzo da doti incredibili e il fatto che ha voluto calciare il rigore dimostra che ha tanta personalità. Ho visto la partita in tv e mi aspettavo dai telecronisti una maggiore attenzione nei confronti di un diciassettenne che esordiva in prima squadra. Comunque il giocatore c’è, la stoffa c’è, è bravo, ha tecnica, e inoltre vi posso dire che ha un tiro preciso. Con noi ha giocato ad intermittenza perché tra gli infortuni e le convocazioni in prima squadra ha giocato poche partite. Quando lo ha fatto è stato sempre devastante. Farà strada il ragazzo, ne sono sicuro, inoltre per me è anche un amico”.

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