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La partita degli etnei

Il Catania prima sogna e poi affonda
L'inter vince 2-1 in rimonta


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calcio, campionato, Catania, inter, palermo, serie a, Sport
Concreta, cinica, spietata. E vincente. Come ai tempi del suo amico Mourinho. Leonardo fa il bis e l'Inter con lui, vincendo 2-1, in rimonta, a Catania. Due partite, due vittorie. I nerazzurri proseguono la risalita rispolverando la personalità e la capacità di reazione che ne avevano fatto le fortune nel recente passato. Così nasce il colpo di Catania, dove i campioni d'Italia non carburano per un'ora subendo le iniziative avversarie e latitando in avanti. Il meritato vantaggio dei padroni di casa ha però l'effetto di una sveglia sugli interisti, che nel giro di sei minuti sistemano le cose con una doppietta di Cambiasso, uomo del match e più che mai simbolo del nuovo ciclo con tre reti in due gare. Brutta botta per il Catania, che avrebbe meritato di più. Gli etnei sognavano di ripetere l'impresa dello scorso anno, il 'Clamoroso al Cibali' da 3-1, per dimenticare l'amara sconfitta di giovedì all'Olimpico: missione quasi compiuta grazie a una prestazione attenta nel primo tempo e arrembante nel secondo, ma rovinata da due disattenzioni difensive pagate a caro prezzo. Preceduta da una ''panuelada' in tribuna con tanto di fazzoletti bianchi sventolati per protestare contro gli errori arbitrali subiti a Roma, la gara resta a lungo bloccata, senza un solo tiro in porta per l'intero primo tempo. L'unico tentativo offensivo degno di tale nome è un rasoterra di Pesce fuori non di molto a cinque minuti dall'intervallo. Il resto è una partita a scacchi. Il Catania evita di abbassare la linea di centrocampo mandando Ledesma e Pesce in pressing alto sui portatori di palla nerazzurri, ai quali mancano il tempo e lo spazio per la giocata di qualità. La formazione di Leonardo non riesce ad accendersi, Eto'o si allarga a sinistra nella speranza di ricevere qualche pallone in piu', ma gli etnei raddoppiano con puntualità e non concedono metri. I ritmi si alzano in avvio di ripresa, quando i rossazzurri nei primi sette minuti creano due occasioni da rete con Capuano (sinistro fuori dopo una buona percussione) e Ledesma (rasoterra dal limite bloccato a terra da Castellazzi). Leonardo arretra Stankovic dando maggiore licenza di avanzare a Cambiasso e Thiago Motta, ma e' ancora il Catania a farsi vivo due volte con Maxi Lopez, autore prima di una potente conclusione poco oltre la traversa e poi di un destro piazzato sul quale Castellazzi arriva in tuffo. Giunta all'ora di gioco abbondante senza aver mai impegnato davvero Andujar, l'Inter cambia modulo passando al 4-2-3-1 con l'innesto di Pandev al posto di Chivu, rilevato a sinistra da Zanetti. Leonardo osa ed è premiato. Non subito, però. Il Catania sfiora nuovamente la rete con Maxi Lopez, ben servito da Martinho: Castellazzi si supera in tuffo. Il primo guizzo di Milito (destro deviato in angolo da Andujar) fa da prologo al vantaggio etneo: il solito Maxi Lopez recupera un pallone sul secondo palo sugli sviluppi di un angolo e si fa luce in area calciando di sinistro, Lucio salva sulla linea, ma la palla arriva all'accorrente Gomez, che da pochi passi scarica in rete. Il Massimino esplode, ma la gioia catanese dura tre minuti: assist di Stankovic per Cambiasso, che scatta sul filo del fuorigioco e batte Andujar. Il Catania accusa il colpo, l'Inter ci crede e colpisce ancora. E' nuovamente Cambiasso, lasciato troppo solo dalla difesa di casa, a timbrare il cartellino con un colpo di testa su cross tagliato di Maicon dalla destra. Nel finale Milito avrebbe l'opportunita' per triplicare, ma dopo un duetto con Pandev angola troppo il sinistro e non trova la porta.

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