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Intervista con Ignazio Arcoleo

"Se me l'avessero raccontato..."


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Ignazio Arcoleo, palermitano doc, ha conosciuto, prima come giocatore (con la maglia rosa in), e poi come guida tecnica, le diverse stagioni e le varie vite sportive della squadra rosanero. L'inferno della serie C, e il quasi paradiso di una serie A sfiorata, con una "squadra di ragazzini", come ama ripetere lui. Ora, indossati i panni del commentatore, non ha dubbi, e si dice pronto a scommettere sul futuro europeo del suo tanto amato Palermo.
 
Mister Arcoleo, lei nel 1998 ha guidato il Palermo in serie C, il prossimo anno al "Barbera" potrebbero, invece, risuonare le note soavi della Champions. Ci avrebbe mai scommesso?
"A quell'epoca era difficile pensare a tutto questo. Nella stagione 1995-1996  e con una squadra giovane, fatta di ragazzini facemmo un campionato di B di alta classifica. Certo, però, che se non hai i soldi non vai da nessuna parte, soprattutto nel calcio di oggi."
 
Indipendentemente dalla partita con la Samp, il Palermo il prossimo anno solcherà nuovamente i palcoscenici europei. Come valuta, nel complesso, la stagione dei rosa?
"E' molto semplice: il Palermo ha fatto una vera cavalcata, un campionato straordinario, sicuramente il migliore della sua storia recente."
 
In che modo i rosa, per essere competitivi anche nelle manifestazioni continentali, dovrebbero essere puntellati?
  "Senza dubbio per affrontare una competizione difficile e dispendiosa come la Champions League, servirebbe un tassello per ogni reparto. Per gli acquisti, inoltre, punterei su giovani di talento, under 21 o under 23 massimo".
 
In precedenza parlava dei soldi come elemento essenziale nel calcio attuale. Ma, oltre a questo, qual è stato il merito principale di Zamparini durante questa gestione?
 "Zamparini è un grande imprenditore che ha saputo scegliere bene. Ha ottimi dirigenti, ed è riuscito a mettere d'accordo queste personalità, compresi i giocatori. E' questo è un elemento vincente fondamentale."
 
Se dovesse scegliere l'emblema di questa stagione dei rosa che, comunque vada domani, sarà positiva, su chi ricadrebbe la sua decisione?
 "Senza dubbio Miccoli e Liverani sono gli uomini simbolo del Palermo. Poi Delio Rossi ha fatto il resto."
 
Per concludere, una domanda é d'obbligo: come finisce la partita?
 "Io credo con una nostra vittoria. Il Palermo in casa è fortissimo, e già lo ha dimostrato. Può battere chiunque a prescindere dalla forza dell'avversario, nonostante Cassano e la tensione per una partita importante come questa".

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