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Le pagelle/2

Nella Samp-catenaccio
meritano tutti la sufficienza


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2010, pagelle, palermo sampdoria, serie a, Sport
Storari 6. Disoccupato per i primi 45 minuti. A inizio ripresa neutralizza un corner al veleno di Miccoli. Al quale si oppone bene anche al 25’. Esulta come un miracolato quando Budan lo grazia incredibilmente nel finale sulla sua respinta sul tiro di Pastore. Lassù qualcuno lo ama.

Zauri 6. Ha il suo da fare sulla destra, ma nel primo tempo se la cava a contenere i buoni affondi di Balzaretti. Al 22’ della ripresa, però, stende Miccoli in area con ingenuità rimettendo in corsa i rosa.

Gastaldello 6. Fa buona guardia e non lascia molto spazio alle incursioni centrali dei rosa.

Lucchini 6. Con Guastaldello lavora di cazzuola a erigere un muro nel primo tempo. Fatica di più nella ripresa ma si guadagna la pagnotta.

Ziegler 6. Si propone quando può sulla fascia ma nel primo tempo va a sbattere spesso e volentieri contro uno dei vari sosia di Migliaccio in campo. Copre con disciplina nella ripresa.

Semioli 6. Poca roba sulla sua fascia nel primo tempo. Più vispo nella ripresa quando la Samp può giocare in contropiede.

Guberti s.v. Entra al 20’ della ripresa al posto di Semioli. Perde tempo su una rimessa laterale e si becca un sacrosanto giallo da Rosetti.

Tissone 6. Del Neri lo preferisce a Poli. Lui fa il suo ma Nocerino e Migliaccio non lo lasciano respirare. Prova dalla distanza a fine primo tempo e manca di poco la porta. Nella ripresa si scarifica molto in copertura.

Poli s.v. Pochi minuti nel finale di gara.

Palombo 6. Si ritrova dalle sue parti i mastini rosa del centrocampo e gioca un primo tempo evanescente. Nella ripresa cerca di mettere ordine nel centrocampo blucerchiato e gioca come sa.

Mannini 6. Passa metà dei primi dieci minuti a rotolarsi per terra dolorante indisponendo il Barbera. Sulla sinistra lui e Ziegler si trovano a memoria. Rimedia il rigore complice la giovanile irruenza di Sirigu e l’unica amnesia difensiva dei rosa. Si sposta a destra quando entra Guberti e prova a farsi vedere ma senza combinare un granché.

Cassano 6. Il pericolo numero uno esibisce il suo palleggio da giocoliere già dai primi minuti. Il muro dei rosa lo costringe a defilarsi molto ma con la palla tra i piedi dà sempre l’impressione di poter far male. Più in ombra nella ripresa. Non risparmia al Barbera le sue consuete sceneggiate alla Mario Merola. D’altronde, se uno con questi piedi non gioca nell’Olimpo, un motivo ci sarà.

Pazzini 6. Nel primo tempo s’arrangia d’esperienza rimediando qualche punizione. Per il resto non pervenuto: la difesa rosa lo annienta. Ma nella ripresa non sbaglia il rigore. Goian lo placca come Mirko Bergamasco alla mezz’ora della ripresa evitando il peggio. Esce tra i fischi al 37’.

Pozzi s.v. Entra nel finale al posto di Pazzini

Del Neri 6,5. Catenaccio e ripartenze. La sua Samp gioca come da copione e porta a casa il pareggio per il quale era scesa in campo. Un pari che vale il timbro sul passaporto per l’Europa che conta. E la Samp quest’anno se l’è meritata tutta.

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