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Fischi e noia al Dall'Ara

Bologna e Catania non si fanno male


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2009 2010, bologna catania, serie a, Sport
Non fosse stato per il clima capriccioso e per le notizie che arrivavano dagli altri campi, il pareggio fra Bologna e Catania si sarebbe tranquillamente potuto scambiare per una partita d'agosto: le due squadre hanno deciso di non farsi male e i gol di Quagliarella al San Paolo che hanno condannato l'Atalanta hanno alla fine pesato molto di piu' del risultato del Dall'Ara. Contro un Catania gia' salvo, al Bologna basta cosi' questo pareggino per festeggiare la salvezza matematica con un turno d'anticipo e, tutto sommato, poco importa se e' arrivato al termine di una partita sonnacchiosa, soprattutto nel secondo tempo, dopo il gol del pareggio dei siciliani. Sugli spalti non sono mancati fischi, sbadigli (intervallati solo dalle notizie dagli altri campi) e voci polemiche nei confronti della famiglia Menarini. Per il Catania dell'applauditissimo ex Sinisa Mihajlovic e per i suoi cento fedeli sostenitori e' stata poco piu' di una scampagnata domenicale per festeggiare una stagione non nata sotto i migliori auspici e terminata con una salvezza tranquilla e tante buone prestazioni. Del match, tutto sommato, non c'e' granche' da raccontare. Il Bologna ha provato a far la partita per non dover dipendere dai risultati degli altri, visto anche che il margine di classifica sull'Atalanta poteva permettere una gara senza troppi patemi. E cosi' nel primo quarto d'ora ha giocato e creato un paio di buone palle gol: dopo 8' ci ha provato Di Vaio su punizione, all'11' Casarini con una bordata da fuori che ha costretto Andujar al corner. Ed al quarto d'ora il Bologna e' passato proprio con il suo capitano: una palla filtrante di Busce' ha trovato gravemente impreparati Spolli e Silvestre, e Di Vaio, solo davanti ad Andujar, ha sigillato la salvezza. L'unica cosa da ricordare, nel resto del primo tempo, e' il boato del Dall'Ara per il gol di Quagliarella a Napoli. Nella ripresa si e' svegliato Maxi Lopez: dopo tre minuti si e' liberato della guardia rossoblu' e ha concluso fuori; dopo sei ha siglato il pareggio con un gol piuttosto simile a quello di Di Vaio, con il filtrante di Biagianti che ha messo l' argentino di fronte a Viviano per il semplice gol del pareggio. Se Giannoccaro avesse, a quel punto, fischiato per tre volte avrebbe risparmiato ai 22 mila del Dall'Ara una quarantina di minuti di noia. Alla fine il Bologna ha potuto festeggiare la sua salvezza, costruita in inverno con tanti punti messi da parte e raggiunta forse un po' piu' tardi di quello che si sarebbe potuto, anche con la complicita' del clamoroso autogol di Peluso nella sfida di Bergamo che ha portato i tifosi a rivendicare, con uno striscione e con un coro, 'Meritiamo di piu''. Il pareggio senza feriti consente a Bologna e Catania di mettere a bilancio una stagione positiva, con il raggiungimento dell'obiettivo stagionale. Gia' da domani si dovra' cominciare a pensare al futuro, cercando di diradare un po' di foschia il prima possibile.

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