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Chi è Gigi Del Neri


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Luigi Delneri (secondo la carta di identità, altrimenti Del Neri)  nasce quasi sessant’anni fa ad Aquileia, piccolo comune della provincia di Udine. Cresciuto da una famiglia umile, con la madre casalinga e il padre lavoratore dei campi e all’occorrenza muratore, comincia a dare i primi calci ad un pallone all’età di otto anni, nelle giovanili del suo paese. Appena sedicenne viene acquistato dalla Spal, che dopo due stagioni gli affida le chiavi del centrocampo. Nella sua lunga carriera si ricorda soprattutto l’esperienza al Foggia, nella quale faceva coppia di centrocampo con Nevio Scala. Di particolare rilevanza è anche l’ esperienza alla Sampdoria, stagione di serie B 1980/81, nella quale realizza un’unica rete proprio nel derby della lanterna. Chiude la carriera a Oderzo, a 35 anni, diventandone l’allenatore.
 Arriva per la prima volta in Sicilia nel 1989/90 dove, alla guida della Partinicaudace, ottiene il secondo posto nei dilettanti. Comincia a girovagare per l’Italia: Teramo, Ravenna, Novara, Nocerina, ottenendo quasi sempre la promozione alla categoria superiore. Nel 1996 la svolta: chiamato alla guida della Ternana, conduce gli umbri dalla C2 alla B grazie a due promozioni di fila. Viene contattato dall’Empoli in serie A, ma ancor prima che iniziasse la stagione, si dimette per dei problemi con la società. La svolta arriva l’anno dopo quando, alla guida del Chievo, ottiene la promozione in massima serie.
 Quella squadra suscitò l’attenzione di tutti i mass media, poiché faceva scalpore che un borgo di 2500 abitanti potesse giocare nei più importanti palcoscenici italiani. Delneri aveva saputo creare un gruppo affiatato che esprimeva un gioco offensivo e spumeggiante. Quella squadra terminò la stagione al quinto posto, ad un solo punto dal Milan quarto classificato, che valse la partecipazione alla Coppa Uefa. Gli artefici del “Miracolo Chievo”, oltre al già citato Delneri, furono giocatori del calibro di: Corini, Perrotta, Eriberto(oggi conosciuto come Luciano, ndr), Manfredini, Corradi, Marazzina.
 Dopo quattro stagioni in Veneto il mister friulano viene ingaggiato dal Porto, allora campione d’Europa, ma è licenziato prima dell’inizio del campionato, secondo alcune indiscrezioni, per dissapori con i senatori dello spogliatoio. Al rientro in Italia gli è affidata la panchina della Roma, ma si dimette dopo ventiquattro partite e parecchi risultati deludenti. Torna in Sicilia nell’estate 2005, il presidente Zamparini gli affida la guida del Palermo, ma alla ventiduesima giornata viene esonerato dopo la sconfitta interna contro il Siena. Campedelli lo richiama alla guida del Chievo, e nonostante la qualità del gioco, la stagione si chiude con la retrocessione in B e il suo consequenziale esonero. Nel 2007 approda a Bergamo, alla guida dell’Atalanta, ottenendo in due stagioni altrettante tranquille salvezze. Arriva a Genova, sponda blucerchiata, lo scorso giugno e dopo un inizio altalenante, con una serie di risultati positivi porta la Sampdoria al quarto posto solitario a due giornate dal termine. A pochi giorni dal big match di domenica, tra Palermo e Sampdoria, Delneri ha dichiarato ai quotidiani: "Andremo a giocare in un ambiente infuocato, ma la mia squadra ha dimostrato di saper reggere le pressioni e quindi non cambierò stile di gioco".

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