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Quattru gol c'amu a fari

Rosanero in fiore


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palermo calcio, satira, Sport
Alla vigilia della primavera, il Palermo si ritrova a dover scongiurare le vertigini da alta quota e a dover riaprire una lotta per lo scudetto che da mesi sembrava già archiviata. Palermo- Inter diventa così “ la partita” non più una partita e la ricerca del fatidico tagliando dello stadio è degna di una caccia al tesoro. Tutto esaurito al botteghino, al bagarino, al clandestino….insommaè facile immaginare che gli spettatori presenti alla fine erano ben oltre i 35.640 ufficiali, con il bene placito di tutti,… “luogni e curti”.

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio….così la pensa il presidentissimo Zampa di Legno, che avendo saputo del bottino dell’incasso è venuto personalmente a ritirare l’incasso e la gente lo ha applaudito a scena aperta. In uno stadio tutto bardato di rosanero, tranne un "maledetto" spicchio che fa bruciare gli occhi, il tifo è alle stelle ed ognuno si arrangia come può per contribuire alla causa….Parrucche, pignate, trombe, bumme a mano e tric-trac….non manca proprio niente perché questa è una “notte da campioni”.

Sugli spalti tanti striscioni e cartelloni alcuni dei quali meritano attenta riflessione: “ Per il Dottore Mourinho: mentre tu scrivi la ricetta, noi ti ..infiliamo la supposta”…Sullo sfondo il mister nerazzurro che prende appunti….”Pastore…mettili a pecora”ci ricorda che il calcio è anche altro. La lotta al quarto posto ispira un paragone “ Siete brutti come la Juve”. Qualcuno chiosa sulle parole sempre di mister Mou-Mou…” Zeru tituli e nenti sacciu!!”

Insomma le premesse per dare il via alla partita ci sono tutte e quando l’arbitro fischia l’inizio a Palermo non vola più una mosca…ma le zanzare si, considerato l’accerchiamento da” munnizza”. L’Inter parte fortissimo ed il Palermo è “scantato” da cotal avanzata barbarica, tant’è che arretra ed arranca a fasi continue.

Mentre il pubblico di fede rosanero (esclusi quindi tutti gli infiltrati ed i faccioli, nonché i giuventini che tifano oramai sulle disgrazie altrui per conquistare la classifica…evvero compare Piero?) cerca di aiutare il Palermo, ecco che Bovo (che non è Lucia) abbraccia Lucio (che non è Renzo) in un impeto di affetto che in fondo ci sta in questo clima da Promessi Sposi.

Milito segna e l’Inter esulta mentre in curva si mormora…"Chi putissinu arricchiri…!". Certo augurargli pure questo è troppo e così scoppia una piccola baruffa sulla liceità della riflessione a caldo, che conta qualche ferito e molti dispersi. Lo svantaggio scuote il Palermo e, la squadra tutta, ricaccia indietro l’invasore nerazzurro in un impeto di rabbia ed orgoglio stimolato dai cori..”Forza ragazzi non vi lasceremo mai…”

La differenza di fisico non scoraggia Miccoli, Simplicio, Cassani che si ritrovano di fronte Lucio, Maicon, Etò, e, proprio mentre il Palermo riconquista il campo perduto, ecco che arriva il Pareggio di Edinson Cavaniiiiiiiiii….. Il boato di gioia che ne scaturisce è simile ad una “bomba atomica”, tant’è che tremano le mura dei palazzi e le gambe degli interisti che capiscono che la serata non sarà tanto semplice per come forse sperato. Il tutto mentre forse, ma molto forse, lo scudetto se ne va….! Ora il Palermo non ha più paura e la sua gente comincia a sognare.. “Amunì ca un su nuddu”..Beh insomma, non esageriamo, ma tanto che ci fa…. Finisce il primo tempo ed i commenti che si ascoltano sono sicuramente più meritevoli di quelli che vengono proposti dai “tromboni di Scai”…: "E’ una partita a dama, bisogna stare attenti a non scoprirsi e ripartire in contropiede, magari passandogli sotto le gambe"…."Avete visto che la fisicità si nota anche dalla tribuna".

Ma quello rigore era? Siamo alle solite ..e poi dicono che era colpa era di Moggi. Ora che lui non c’è più, è a stessa cosa!!”Qualcuno chiaramente s’ispira al detto si stava meglio quando si stava peggio. Nel frattempo ha inizio il secondo tempo e tutti si rimettono in piedi come quando entra “u parrinu pi diri a missa”!

Mou-Mou torna in campo senza le manette e con lui tutta l’Inter e la sua razza, mentre il Palermo osserva da lontano, timoroso ma fiducioso se …”Santa Rusalia ni fa a grazia”. La squadra nerazzurra vorrebbe andare all’attacco ma ha poche idee e confuse, il Palermo riparte in contropiede ma spreca tanto, molto ed ancor di più.

Simplicio si “struppia”, Cavani è stanco morto, Delio Rossi è “russu come un pipiruni..”…Ed intanto il tempo se ne va e qui non c’è pinessuno…canta Totò Cutugno.. Non ci sono grandi occasioni ma la tensione è sempre altissima ed ogni sussulto viene vissuto “mangiandosi le unghia”, scricchiolando le ossa, stiracchiando il collo, tant’è che quando arriva la fine della partita, tutti i quarantamila presenti e gli abbonati alle poltrone, alle sedie ed alle tivvù sono stanchi quanto i giocatori in campo. Mentre i gran signori nerazzurri scappano via dal campo, i palermitani salutano tutti cantando …”Quel mazzolin di fiori….” in onore della primavera…che chissà cosa ci porterà… Se son rose fioriranno

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