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Finisce pari il big match del Barbera

Un sogno lungo un giorno


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20 03 2010, palermo inter, serie a, Sport
Ore 9.42, La partitissima del “Barbera” comincia da Zio Nino, antico e provetto barbiere di piazza Europa, a due passi di Migliaccio (quattro di Liverani) dallo stadio. Zio Nino e suo figlio Fabio tagliano, intrecciano discutono. Zio Nino è un filosofo teoretico della scuola panormita-minimalista. Almanacca di sconfitte dell’Inter, recuperi e sorpassi. Entra uno, si affaccia dalla porta della bottega. Preconizza: “Il Palermo vince tre a uno”. Fabio è tifoso rosanero e scaramantico, filosofo della scuola pragmatica. Mormora: “Pi mmia chistu è mmriacu”. Ci sarebbe, di solito, pure Giorgio, avvocato, interista e responsabile del gruppo “vincente o piazzato” del barber shop. E’ a Milano – dicono – a scopo precauzionale.

15. Liverani non gioca. La notizia spacca in due un quieto pomeriggio di sonnellini e di attesa.

19.14.La strada verso il “Barbera” è un fiume in piena. Impossibile scorgere i marciapiedi. Le macchine soffocano ogni angolo, sfruttando l’armistizio dei vigili urbani che ci tengono a mandare tutti allo stadio, così Zamparini è pure lui contento.

19.38. Dentro lo stadio.L’Inter sgambetta sommersa da un oceano di fischi. Eto’o ha due cuffie giganti che creano un certo effetto “Topo Gigio”.

19.39. Entra il Palermo, per un sopralluogo. Lo stadio viene giù di colpo.

20. Amedeo Goria in tribuna stampa. Allora esiste davvero.

20.06 L’altoparlante suona “Walk on life” dei Dire Straits, l’unica canzone almeno azzeccata nella deprecabile usanza che vuole straziato dal fracasso il magico e tradizionale silenzio dello stadio.

20.09. Riscaldamento. In curva uno striscione di supporto dei tifosi del Siracusa. La curva interista è una smunta vocina nerazzurra. Il vocione del “Barbera” intona gli inni e le preghiere rosanero. I palloncini sventolano.

20.18. Zamparini e Sabatini per un glorioso giro di campo. Zamparini indossa la solita sobria giacchetta. Sabatini, un completino alla Indiana Jones in ferie.

20.30. Le formazioni. Palermo (oooo) col quattro tre uno due. Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Nocerino, Simplicio; Pastore; Miccoli, Cavani. L’Inter risponde parimenti. Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Santon; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Snejder; Milito, Eto’o.

20.32. Il noto urlatore della tribuna si produce nel primo “Curnuutoooo” della serata. Ignoto, invece, il bersaglio.

20.43. Squadre all’ingresso. La Nord è una grande muraglia di palloncini, voci e stelle filanti.

20.46.Partiti. Pronostico del vicino di posto: “Finisce due a due”.

20.51. L’Inter si muove come una portentosa macchina di marziani atterrata a Palermo. Copre e riparte in tre tocchi. Il Palermo oppone sagacia e cuore.

20.53. Cross dell’olandese volante. Totò Sirigu svelle la palla dalla testa dell’attacco globale nerazzurro. Subito dopo Milito spara dalla destra. Palo, il primo in ordine di mirino, a Sirigu innocente e battuto.

20.56.Su angolo successivo a una azione di Eto’o, Bovo tira giù il possente Lucio in area. Rigore netto e ammonizione. Milito trasforma con una conclusione forte e centrale. In tribuna si mastica amaro: “Finisce a cafiata”. Il taccuino dice solo: uno a zero per l’Inter.

20.57. Il noto tifoso della tribuna emette il quindicesimo “Cooornutooo”.

21. Fallo di mano di Stankovic. Giallo. Si esulta come per un gol. E’ una serata per gente che si accontenta.

21.01. Pastore sgancia dal limite. Palla alta. Il Palermo lotta da bravo e coraggioso Davide contro Golia.

21.03. Sky inquadra la faccia sudata di Sirigu. Pare un fantaccino del generale Custer a Little Big Horn, con gli indiani a nugoli intorno. Milito, di testa, si divora il secondo gol.

21.09. La luce squarcia le tenebre, con un soprassalto. Miccoli inventa uno zucchero di assist per Cavani. Tiro secco, dal centro dell’area, per un incredibile uno a uno. Il “Barbera” somiglia al Foro Italico sotto i giochi di fuoco del Festino. Non sempre i marziani sono così lontani.

21.19. Eto’o spizza di testa pericolosamente fuori. Ma il Palermo incendia il campo con folate che mettono paura alla corazzata. Migliaccio spadroneggia con polmoni e umiltà.

21.22. Coro anti-Inter: “Voi siete come il Catania”. Insomma… Ventiseiesimo “Coornutooo”.

21.24. Simplicio recupera e lancia Pastore. Il Palermo riparte. El Flaco caracolla elegante, cede a Miccoli. Cross repentino. Simplicio cicca e toglie la doppietta a Cavani, meglio piazzato di lui.

21.31. Fallo assassino di Lucio su Pastore. Cartellino giallo.

21.32. Finisce il primo tempo. Tè caldo negli spogliatoi. Coca Cola e rutto libero nel resto dello stadio. Palermo gagliardo, con un Migliaccio inarrivabile. Piacciono Miccoli per la fantasia, Cavani per il gol e per la propensione al sacrificio. Bovo balbetta. Pastore cerca il bandolo della partita. Non sempre lo trova.

21.48. Ripartiti.

21.53. Miccoli scatta. Finta. Salta Zanetti. Palombella per Cavani a due metri da Julio Cesar. Lo sciagurato Edi spreca.

21.56.Si fa male Simplicio. I suoi gesti sono dolenti ed inequivocabili.

21.57. Esce Simplicio, entra lo scapigliato Bertolo.

21.59. Pastore sulla fascia alla “Bugia Montesano”. Scherza in mezzo a tre e la mette su un piatto d’argento per Bertolo. L’argentino di scorta si impapocchia con gli arti inferiori e sbaglia. In tribuna si toccano perfino i gatti neri. Troppe occasioni al vento. Davide non può permetterselo.

22.02. Maicon azzanna Bertolo in scatto repentino. Ammonito.

22.04. Bovo non ne azzecca una. La Nord non ha mai smesso di cantare.

22.08. Gran rimescolata di Mourinho. Thiago Motta e Pandev al posto di Santon e Stankovic. Don Josè vuole vincerla. I “Cooornutoooo” piovono tipo tsunami, Il collega del giornale importante comincia a scrivere il pezzo. Cronaca di un pari annunciato?

22.12. Bertolo è inguardabile.

22. 14. Cavani cavalca nella sconfinata prateria di sogni del “Barbera”. La corsa è da magnifico berbero. Il tiro è una ciofeca ramazzata.

22.16. Partitone mondiale sul filo di un serratissimo equilibrio. Delio Rossi corre come Balzaretti. Forse di più.

22.18. Il “Barbera” canta per amore. Vada come vada.

22.26. L’Inter ruggisce.

22.28. Dio del pallone, perdona se puoi Cavani, ché noi non riusciamo. Scatta solo soletto. Samuel gli crolla davanti. Edi inciampa sul corpo del difensore interista, a un soffio dal gol.

22.30. Dentro Abel Hernandez, fuori Cavani. Su “Il Palermo”, Abel ci ha promesso una rete

22.34. Milito ammonito.

22.36. La voce del mitico D’Agostino accompagna l’ultima azione interista. “Noooo, noooo, noooo!”. Damato fischia e gli evita l’infarto.

Grande e generoso Palermo che avrebbe meritato la vittoria ai punti, almeno nella ripresa. Abbiamo sognato la vittoria, è stato un sogno lungo un giorno, dal barbiere zio Nino all’urlo rauco di D’Agostiino. Ma anche questo risveglio è dolce come la sera stellata.

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