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Al Massimino Catania-Inter

Pulvirenti fa il "pompiere":
"Mou? Lo accoglieremo bene"


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"Ospitiamo con la massima cortesia qualunque avversario, con l'Inter non faremo certo eccezioni". Dopo le polemiche, scattate puntualmente in seguito alle dichiarazioni dell'amministratore delegato Pietro Lo Monaco nei confronti di José Mourinho, il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, prova a stemperare le tensioni in vista dell'anticipo di domani sera contro la capolista al Massimino, che sarà tutto esaurito. In una settimana in cui la società ha deciso di lasciare tranquilla la squadra evitando i contatti con la stampa, tocca al numero uno della dirigenza etnea presentarsi al tradizionale appuntamento della vigilia di campionato con i giornalisti. "Ho sentito le parole di Lo Monaco - dice Pulvirenti - e non mi pare che volesse polemizzare con nessuno". "Mourinho? Lo accoglieremo bene - annuncia - come merita. Già lo scorso anno gli capitò di non poter andare in panchina al Massimino a causa di una squalifica: gli troveremo anche stavolta la sistemazione migliore per assistere alla gara. Personaggio ingombrante? Fa quel che gli viene consentito, può darsi che all'Inter stia bene avere un allenatore con questo tipo di strategia comportamentale. Del resto, pure noi a Catania abbiamo gente con un bel carattere forte". L'Inter ha pareggiato tre degli ultimi quattro incontri, ma Pulvirenti non crede a una capolista in difficoltà. "I nerazzurri non hanno disputato una grande partita con il Genoa - sottolinea il presidente catanese - ma in precedenza hanno fatto molto bene. Quella di Mourinho è la squadra più forte d'Italia, ha vinto l'ultimo scudetto e si appresta a fare altrettanto quest'anno. Non credo che la Champions League possa distrarre Zanetti e compagni, sono calciatori che hanno l'abitudine a gestire certe situazioni". Molti tifosi etnei, in settimana, hanno evocato il 2-0 del 1961, quello del celebre 'Clamoroso al Cibali'. Il Catania, che da quando è tornato in Serie A non è mai riuscito a strappare neppure un punto agli interisti, cerca, a distanza di quasi mezzo secolo, l'exploit che riaprirebbe la lotta per lo scudetto. "Io 50 anni fa non ero ancora nato - ricorda Pulvirenti - però posso dire che la speranza di centrare il colpaccio esiste. Io ci credo. La squadra è in netta crescita, condivido le speranze dei tifosi. Il gruppo ha guadagnato autostima e convinzione". "Affrontiamo - osserva - una corazzata, ma noi siamo tosti e poi dobbiamo salvarci, quindi abbiamo motivazioni notevoli. Chi può trascinarci? Mi aspetto una grande gara da parte di Mascara". Tra i 19 convocati da Sinisa Mihajlovic, ex della gara, non ci sono gli infortunati Spolli e Llama (stagione finita per l'esterno sinistro argentino, infortunatosi domenica scorsa a Cagliari). Scontata la squalifica, rientra Alvarez, che dovrebbe rilevare Potenza sulla destra. Al centro del reparto arretrato fiducia a Terlizzi accanto a Silvestre. In mezzo probabile conferma del terzetto formato da Izco, Biagianti e Ricchiuti. In avanti spazio al tridente formato da Mascara, Maxi Lopez e Martinez.

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