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Pozzo, patron dell'Udinese, a Livesicilia

"Maurizio, amico mio,
domenica lascia vincere me"


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Gianpaolo Pozzo e Maurizio Zamparini, uno dei tanti esempi di amici che per una domenica, o meglio per novanta minuti, si trasformano in nemici, calcisticamente parlando. Il primo è il patron dell’Udinese, il secondo ha in mano il Palermo, in comune hanno tantissime cose: quello di essere friulani doc, quello di essere innamorati del calcio, anzi del bel calcio, e soprattutto hanno in comune una mentalità vincente. Pozzo ha addirittura portato l’Udinese in Champions e l’ha mantenuta nei piani alti per diversi anni, Zamparini invece la Champions la sta accarezzando e se ne sta innamorando giornata dopo giornata. “Una esperienza straordinaria – dice Pozzo a Livesicilia – giocare la Coppa dei Campioni ti dà emozioni incredibili, per me che sono amante del grande calcio, non potevo chiedere di più, naturalmente non ambivo a vincerla, però speravo di andare il più avanti possibile”. Dalla Champions a ritrovarsi a lottare per non retrocedere, Pozzo commenta così: “Abbiamo necessità di punti, dobbiamo lottare minuto dopo minuto e conquistare l’intero bottino contro ogni squadra, non pensavo di ricoprire questo posto a inizio stagione, ma il calcio è anche questo, e allora dobbiamo rimboccarci le maniche e andare avanti, a partire dalla gara contro il Palermo del mio amico Maurizio. Con lui siamo molto amici, abbiamo una sana rivalità calcistica, e magari se uno dei due perde, ci mettiamo anche a ridere, speriamo però che domenica vinca io, per adesso tanto lui vince sempre”. La domandina che viene rivolta a tutti, di questo periodo, è: il Palermo è da Champions?. Risponde anche il patron bianconero: “Assolutamente sì. Il Palermo è da Champions, gioca bene, fa risultati, per quale motivo non lo dovrebbe essere. Anzi posso aggiungere che secondo me ci arriverà, gli avversari tentennano troppo e i rosanero invece hanno le idee ben chiare, credo che Zamparini meriti questa gioia, lo voglio vedere in Europa”. Champions, nove lettere pronunciate spesso dal presidente Udinese in tempi recenti; una sola consonante, invece, suona troppo male, e non può far rima con una squadra creata per altri palcoscenici: “L’ho già detto, non siamo abituati a lottare per non retrocedere, la B è un campionato che non ci appartiene ormai da diverso tempo e sono convinto che fino a quando ci sarò io, l’Udinese giocherà sempre in A”. Se Pozzo ha Di Natale, Zamparini cala la carta Miccoli, due giocatori molto simili: “E’ vero, si somigliano molto, sono due campioni. Miccoli in Nazionale? La meriterebbe per quello che ha fatto e che sta facendo, ma Lippi ha già i suoi uomini e mi sembra difficile che stravolga i piani”.

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