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Quattru gol c'amu a fari

Fuga per la vittoria


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La vittoria dell’Olimpo (tradotto Olimpico di Torino, che comunque resta sempre lo Stadio Comunale della Giuventus) ancora fischia nelle orecchie dei palermitani che sanno di vivere un sogno dal quale sarebbe bello svegliarsi sapendo già del lieto finale.  C’è entusiasmo e le “chiacchere da bar” lo lasciano trasudare in un’onda di entusiasmo che diverte: “Aviemu i corna ruri….e Zamparini è un toco!!!”. Uno a zero e palla a centro, vi ridò la linea.

“Pastore con il pallone ci dà del tu e viene il piacere a vederlo giocare”!! Seconda rete a favore, passo la parola. “Delio Rossi è un grande allenatore e se dura (a questa domanda risponde il nostro amatissimo Zampa di Legno)… il Palermo è destinato a vincere”. Sul punteggio di tre a zero a favore dell’entusiasmo dei tifosi, concludiamo la trasmissione.  Come sempre la vittoria è la migliore medicina del tifoso e mi sa che a Palermo, per il momento si ..”scoppia di salute”! Sugli spalti si canta…”E lo stadio era pieno, Cinzia ( e cuè chista?) e il suo veleno…..”Se va beh….chistu è Venditti….”!!

In campo, il Palermo ritrova il “giamello Filippino che tante vittorie rosanero suonò ai tempi che furono” e il portiere Rubino che qua a Palermo proprio non riuscì a chiudere la porta a nessuno…Due storie diverse che raccolgono comunque applausi e forse consensi. La partita ha inizio e la sorpresa è vedere Gojan in campo a fianco di Simplicio rispettivamente chiamati a sostituire Cassani e Migliaccio. Il Livorno si racchiude tutto all’indietro e gioca con un fuorigioco che serve a non farsi schiacciare in area. Una diga che sembra impenetrabile e che irretisce i tifosi che sfornano “incuirie per tutti”: Mozart si trasforma in Chopen…. Lucarelli in Zingarelli…..Raimondi …in Gimondi…Insomma ce n’è per tutte e quando Rubinho comincia ad inventarsi miracoli sembra proprio ilo colmo…”Ma come qua a Palermo lo abbiamo assicurato e con il Livorno ha imparato a parare?”

Il Palermo è lento e nonostante si denoti una superiorità tecnica schiacciante, la palla non filtra e il pubblico soffre. Non è una partita facile e questo lo si sapeva dalla vigilia, ma le difficoltà sembrano proprio insormontabili ed i commenti fioccano come “neve a primavera”:…”Giocano tutti davanti la porta…ma chi schifiu è?”….”Albitro…ogni tre calci daccela una punizione”….”Sono proprio brutti e antipatici ‘ sti livurnisi…”

La Curva Nord frattanto dà un 4 in pagella alla Gazzetta dello Sport per la sua scarsa simpatia verso i colori rosanero, nonostante il colore della carta dovrebbe trovare più assonanza per le sorti del Palermo, ma tant’è…. Viene subito lanciato il boicottaggio verso l’acquisto del quotidiano milanese che fa il paio con quello della Fiat torinese…insomma sta per scoccare l’ora dei Vespri Siciliani…Cercasi Garibaldi!!!

Finisce il primo tempo ed bancone del bar si riempie di fiaschi di passito, mentre qualcuno s’immola in un veloce scarico di serbatoio. Ricomincia la partita ed ora lo stadio è una bolgia infernale perché tutti capiscono che aldilà dello spettacolo contano i tre punti. Ai rosanero viene perdonato di tutto basta che si segni. Agli avversarsi non viene concesso niente e il signor Serse Cosmi (ma che nomi sono non era meglio Giovanni calascibetta, o Salvatore Alamia?) si danna l’anima in difesa dello zero a zero, scalciando bottigliette d’acqua e borse mediche: “Uno show alla “Maurigno”..ci mancano solo le manette!!”

Pastore è “martoriato ri cavuciuna”, Cavani gira al largo, Simplicio s’impappina….I minuti scorrono e lo spettro della disfatta sembra danzare sul Monte Pellegrino che intanto è ormai “ammantato” di nubi nere che minacciano “troni e furmini con contorno ri cati r’acqua”. All’ennesimo miracolo di Rubino qualcuno tenta di scavalcare per andarlo a “boffiare”, mentre Liverani salva la porta di Sirigu in un’azione di rimessa del Livorno…”T’immagini, pure questa ci voleva..che si sfottevano tre punti..Cose di pazzi, c’ho il fegato fritto in padella!!”

Immaginatevi cosa succede quando segna Kjaer in mischia e “l’albitro annulla” per fuorigioco. Per evitare immaginabili conseguenze, la Santuzza, a questo punto ci mette la sua misericordia: Dall’alto del citato monte Pellegrino, cala un raggio di luce, che illumina d’immenso Miccolinho: uno slalom a rientrare ( o a riuscire), genera una saetta maligna che, rasoterra, buca, finalmente, il nostro portiere, che poi sarebbe il loro, soltanto che glielo abbiamo prestato e ci debbono ancora dare i soldi.

Uno a zero e lo stadio esplode: “la città che è tornata ad essere al quarto posto,” sopra la Giuventus!! Gli ultimi minuti di gioco sono tutto un fischio ed un ululato. Finisce in gloria e tuttu recitano un Pater Nostro. La vittoria è troppo importante perché la fuga deve continuare, così come i sogni di Giacomino : “E’ troppo bello, ora mi vado a coricare così mi sogno la Coppa dei campioni dell’anno prossimo”!! Buonanotte e sogni d’oro Giacomino!!!

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