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Zamparini fa visita alla squadra

"Ho portato un regalo a Bovo
Sabatini in scadenza? Vedremo"


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Zamparini oggi è dolce come il miele. Ma fino a un certo punto. Una carezza a Bovo, una "stretta di mano" a Rossi, ma anche un saluto a Bresciano e Simplicio, e un "pizzicotto" a Sabatini. Parla a tutto campo, il patron, arrivato al Tenente Onorato a trovare la squadra, e le sue parole, riportate da stadionews.it, come spesso accade, sono chiare. Chiarissime.

Il regalo a Bovo
"Ho comprato un pensierino a Bovo per scusarmi con lui e chiarire la cattiva interpretazione della stampa. Con questo piccolo pensiero, ogni volta ricorderà quanto accaduto e farà un sorriso. Oggi ho pranzato con Rossi e ha la mia fiducia al 150% e qualsiasi decisione viene presa da lui in base alle sue idee e le sue considerazioni". E il riferimento al centrale rosanero rimanda al match dell'Olimpico: "Quattro gol a Roma ci ridimensionano? Io prendo sempre come esempio il derby casalingo della passata stagione. Sono gare che nascono in questo modo nonostante prestazioni non del tutto negative. Il gioco del calcio - aggiunge - consiste nel gettare il pallone nella rete avversaria, non sempre, quindi, basta giocare bene. In fase difensiva dovremo trovare delle alternative dato che a Roma ad un certo punto davanti ad alcuni contropiedi ci trovavamo a difendere con Kjaer, Bovo e Liverani. Ne ho parlato con Rossi e sono convinto che quanto prima troveremo delle soluzioni giuste e valide".

I contratti in scadenza
"Se io so che il mio posto di lavoro scade fra un mese, in modo naturale il mio impegno cala. E’ un qualcosa di normale. Ritengo che debbano essere trovate delle soluzioni differenti, senza comunque discriminare chi indossa la maglia del Palermo sino alla scadenza del contratto. Bresciano? Così come nella roulette, dove c’è un gioco di probabilità, ritengo che ci siano poche possibilità che Bresciano rimanga a Palermo dopo la scadenza del suo contratto. Magari il 30 giugno verrà a dirci che vuole rinnovare, ma ad oggi questa probabilità non mi sembra molto vicina".
E in scadenza di contratto non ci sono solo i calciatori, ma anche il direttore sportivo Sabatini: "Io ho sempre deciso di lavorare con dei contratti a breve scadenza in modo tale da spingere tutti a dare il massimo. Io aspetto sempre qualcosa in più di quanto si riesce a fare. A maggio valuterò le situazioni che avrò davanti e vedremo. A gennaio abbiamo perso un paio di occasioni per portare a casa dei giocatori che potevano esserci utili. Tutto ciò accade quando non si chiudono delle trattative subito a novembre. In occasione di Pastore, invece, è stato il mio direttore sportivo a propormelo e io l’ho ’invitato’ in modo deciso ad andare in Argentina e non tornare senza la firma del ragazzo".

Futuro Pastore e rimpianto Amauri
"Pastore? Il Milan nella persona di Braida mi chiama spesso ritenendo che è stato un errore non portare in rossonero Javier, in quanto Kakà non era ancora andato al Real. In caso di qualche richiesta comunque non darò Pastore, così come Kjaer. Loro sono il futuro del Palermo, la nostra ossatura. Peccato - ha aggiunto - che Amauri sia tornato a far gol con la maglia della Juventus, perchè lo avrei riportato a Palermo se ci fosse stata l’occasione. Se avessi avuto modo di avere davanti le stesse condizioni di due anni fa, lo avrei riportato a Palermo". Il patron rosanero infine affronta l’argomento Mchedlidze: "Questo ha ragazzo ha quasi la stessa età di Kjaer. Simon però dimostra cinque anni in più, Mchedlidze cinque in meno. Purtroppo tuta questa situazione è frutto del cattivo esempio".

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