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Il Palermo vince 3-0 e vola in zona Champions

Fiorentina cotta e mangiata
Hernandez e Budan affondano i viola


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Il cielo sopra il Barbera annuncia un pomeriggio di sole; le squadre in campo, per quanto dimostrato finora, promettono spettacolo. Palermo e Fiorentina sanno che dopo la sconfitta della Juventus contro la Roma, l'Europa che conta è a portata di mano. Una vittoria, infatti, le proietterebbe pieno titolo nell'Olimpo della zona Champions e, nel caso dei rosanero, addirittura sopra ai bianconeri.
Delio Rossi, che non può contare sugli squalificati Simplicio e Cavani, decide di affidarsi alla sostanza di Migliaccio e alla voglia di mettersi in mostra di Hernandez, tenuto troppo spesso ai box, non rendendo il giusto merito alle sue straordinarie potenzialità. Dall'altro lato Prandelli, che dopo due mesi può rivedere Jovetic almeno in panchina, preferisce Gobbi a Pasqual.hernandez

Il primo brivido della partita lo regala Cassani pochi secondi dopo il fischio d'inizio. Il nazionale si esibisce in un bel cross verso il centro che però si trasforma in un pericoloso tiro in porta che per poco non sorprende Frey. Il portiere viola è bravo a smanacciare lontano la sfera.
L'avvio è di marca rosanero con il Palermo che dimostra una maggior aggressività rispetto agli ospiti che subiscono con non poche difficoltà la geometrica costruzione di gioco dei padroni di casa. Il Palermo fa un gran possesso palla che però si rivela sterile di conclusioni pericolose verso la porta avversaria. Al 17' è ancora una volta Cassani, tra i migliori in campo, ad impegnare Frey. Il suo potente sinistro scoccato dal vertice destro dell'area viola viene respinto con il piede dal portiere francese.
Sulla scia dell'entusiasmo, e della consapevolezza di star giocando meglio rispetto alla Fiorentina, il Palermo è di nuovo pericoloso con Hernandez. Il gioiellino prova nell'arco di due minuti a fare il colpaccio. Prima con un traversone che però termina al lato, dopo con un tiro dal limite dell'area che viene neutralizzato da Frey. Il gol è nell'aria e  i rosanoro lo avvertono. E in effetti la rete arriva. Al 28' Miccoli si gira magistralmente e dalla lunetta spara un bolide che si stampa all'incrocio dei pali. Sul rimbalzo c'è pronto Hernandez che in tuffo raccoglie il pallone spedendolo alle spalle di Frey. La partita parla solo il siciliano, e pochi secondi dopo il gol dell'uruguaiano Miccoli non sfiora il raddoppio solo per l'abilità di Frey che devia in angolo. Al 37' arriva la seconda rete rosanero. Stavolta è tutta di marca latino americana. Pastore serve centralmente Hernandez in stato di grazia, lanciandolo da solo verso la porta viola. Il giovanissimo attaccante è bravo a rimanere freddo davanti all'estremo difensore avversario e a piazzarla di sinistro mettendolo fuori causa. La reazione dei viola non arriva e gli ultimi minuti della prima frazione sono dominati da un certo disordine. Nel minuto di recupero concesso dall'arbitro Damato, il Palermo per poco non chiude definitivamente i giochi. Frey però è abilissimo a impedire la terza marcatura anticipando prima Hernandez, e poi deviando in corner una splendida conclusione di Miccoli dal limite dell'area di rigore.

La ripresa si apre con una novità tra le fila della Fiorentina: Prandelli manda in campo Marchioni a rilevare l'opaco Santana. I viola provano a risollevare le sorti di una partita che sembra segnata e prima con Gilardino e poi col nuovo entrato Marchionni provano ad impensierire Sirigu. Se nel primo caso, però, il pallone termina alle stelle, nel secondo Sirigu è bravo a rifugiarsi in calcio d'angolo. Al 6' minuto si rivede il Palermo. Miccoli si gira e lascia partire un destro da posizione angolata che però non trova lo specchio della porta. Delio Rossi decide di rimescolare le carte e richiama in panchina Hernandez. Per l'eroe di giornata il Barbera riserva una calorosa standing ovation. Al suo posto il tecnico inserisce Budan. La scelta del tecnico riminese si dimostra ancora una volta vincente. Al 13' infatti il croato, che segna sempre al Barbera, è bravissimo a raccogliere una palla scodellata al centro da Miccoli su punizione e a girarla in rete battendo Frey che rimane immobile. Palermo 3, Fiorentina 0. Prandelli non riesce proprio a dare forma al gioco della su squadra, così decide di rischiare Jovetic al posto di Gilardino. Sul risultato al sicuro il Palermo detta i tempi traghettando la partita in una fase di stanca che si protrae per tutta la seconda frazione di gioco. Il Palermo non attacca più preferendo contenere gli avversari, e laddove non ci riesca c'è un grandissimo Sirigu che si esibisce in gesti atletici spettacolari. Degno di nota c'è solo l'ingresso in campo di Bertolo al posto di un applauditissimo Miccoli, e di Blasi a rilevare Liverani.
Il fischio finale di Damato consegna alla storia questo 3-0 del Palermo sulla Fiorentina. Un risultato che vale i 33 punti e il quinto posto in classifica alle spalle del Napoli, vittorioso a Livorno, davanti ad una Juventus in profonda crisi di gioco e di risultati. Ma soprattutto consegna a squadra e tifosi una certezza: il Palermo può lottare per la Champions.

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