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Serie A

Il Palermo non stecca la prima
Atalanta sconfitta 1-0 al Barbera


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Il Palermo non stecca la prima uscita del 2010 al Barbera. Sebbene non giochino una partita eccezionale, i rosanero vincono 1-0 contro un'Atalanta che, in qualche momento, avrebbe anche meritato qualcosa di più.
Delio Rossi, senza lo squalificato Miccoli affida le chiavi dell'attacco al tandem Budan-Cavani. Il centrocampo rosanero, invece, vede la formazione tipo con Simplicio, Liverani e Nocerino, ai quali si aggiunge Migliaccio chiamato a rimpiazzare l'acciaccato Bresciano. Dall'altro lato Walter Bonacina, chiamato momentaneamente sulla panchina nerazzurra dopo l'esonero di Antonio Conte, deve rinunciare agli squalificati Bianco e Padoin, rilanciando Doni al posto di Acquafresca e concedendo spazio a Peluso e Ferreira Pinto.

Subito dopo il fischio d'inizio è il Palermo a portarsi in avanti con Simplicio. Il brasiliano, che in questi giorni discute sul suo futuro alla corte di Zamparini, non riesce però ad imprimere la giusta potenza al tiro. L'Atalanta non è arrivata al Barbera per fare l'agnello sacrificale e reagisce subito. L'area rosanero è così violata prima da un bel cross di Ferreira Pinto intercettato da Kjaer, e successivamente da Tiribocchi che trova un attento Sirigu abile a rifugiarsi in angolo. Al 7' l'arbitro Gava viene colpito inavvertitamente alla schiena da un giocatore ed è costretto ad interrompere il gioco per qualche minuto. Alla ripresa del gioco, il Palermo appare dinamico. Budan, chiamato a sostituire Miccoli, si disimpegna con una bella serpentina che però si spegne al limite dell'area nerazzurra. Pochi minuti dopo l'arbitro Gava non vede un durissimo scontro tra Migliaccio e De Ascentis: il rosanero si rialza zoppicante ma dimostra di poter restare in campo. Al quarto d'ora il Palermo prova la zampata. Prima è Budan a sfiorare la rete spedendo il pallone al lato di un soffio, e poi Cavani abile a girare in porta di testa un bel cross di Cassani. Il portiere nerazzurro, però, si rifugia in corner. Le fasce del Palermo giocano con disinvoltura trovando spesso dei bei cross verso l'area atalantina. Al 20' Migliaccio, dalla destra, trova la testa di Igor Budan. Il croato colpisce a botta sicura ma centra in pieno la schiena di Garics. Sebbene gli ultimi minuti del primo tempo calino di ritmo, a centrocampo Liverani prova dettare i tempi. Il regista romano inventa uno splendido lancio che trova Cassani che in scivolata prova a metterla in mezzo. Coppola è bravo a bloccare la sfera in uscita bassa.

Nella ripresa il Palermo torna in campo con Succi al posto dell'acciaccato Budan. L'Atalanta mostra una maggior vivacità rispetto ai primi 45 minuti e diverse volte si fa vedere dalle parti di Sirigu. La difesa rosanero però è attenta ad arginare le incursioni di Doni e Tiribocchi. Delio Rossi intuisce la necessità di cambiare le carte. Così richiama uno stanco Simplicio per inserire Pastore. I nerazzurri trovano più volte la strada per l'area di un Palermo che appare in bambola senza riuscire ad orchestrare azioni degne di nota. Al 9' è Bonacina a giocare la carta Ceravolo, mandato in campo al posto di Valdes. Al 24' la svolta della partita. Pastore, che dimostra grande verve, inventa una traiettoria perfetta a servire Cavani, che lanciato sulla palla viene atterrato in area da Talamonti che rimedia anche la sacrosanta ammonizione. Per Gava, e non solo per lui, non ci sono dubbi: è rigore. Sul dischetto va Cavani. Il tiro dell'uruguaiano è centrale ma potente e Coppola nonostante intercetti il pallone con il corpo, non riesce ad evitare il gol. Il vantaggio dei padroni di casa innervosisce gli ospiti che rimediano due cartellini gialli in pochi minuti. Prima con Doni, quindi con Tiribocchi. Al 31' tocca a Kjaer subire l'ammonizione di Gava. L'Atalanta prova a far male al Palermo, ma la difesa rosanero è attenta a sventare tutte le incursioni nerazzurre. Al 34' è provvidenziale la scivolata di Bovo in area che toglie il pallone a De Ascentis al momento della conclusione verso la porta. Bonacina prova il tutto per tutto inserendo prima Bonaventura al posto di Guarente, e Chevanton per Tiribocchi. Rossi, che aspetta con ansia il fischio finale di Gava, decide di concedere gli ultimi minuti di gioco a Bertolo al posto di Nocerino. Le due squadre non hanno più la lucidità per orchestrare azioni pericolose e l'Atalanta perde anche Garics per doppia ammonizione. I cinque minuti di recupero, troppi e monotoni, sono lo specchio di un secondo tempo privo di grandi emozioni. Il fischio finale di Gava consegna al Palermo di Delio Rossi il quinto risultato utile consecutivo e i 30 punti in classifica.

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