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Quattru gol c'amu a fari

L'Epifania i tre punti si porta via


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Dopo la sbornia di feste, panettoni e festoni, il Palermo ha dovuto riprendere il cammino verso l’olimpo dell’alta classifica in quel di Genova che l’ha accolto con un “freddo cane” che per certi versi ha “ghiacciato” l’auspicato salto in classifica.

Essendo che la Lega Calcio aveva intimato che oggi si giocasse ad ogni costo ovunque e dovunque, nella ridente cittadina genovese si sono messi tutti a spalare la neve finanche dalle vicine cime collinose, per evitare sorprese. Si è così potuto assistere ad uno spettacolo gradevole che i cronisti di “Scai” hanno bollato come effervescente naturale…Naturalmente niente a che fare con l’acqua Ferrarelle …ma poco ci manca!

Il “Signor Rossi e vengo da lontano” ha così potuto arruolare tutti tranne Bresciano scappato con una “cangura” del Circo Togni e tale Levan Michelidze che una volta tanto, non essendo infortunato, ha deciso bene di “fuirsene” chissà dove e di concludere la sua carriera in rosanero senza che nessuno lo possa mai rimpiangere più di tanto, ma facendo sbizzarrire Zamparini e Sabatini sugli epiteti da attribuirgli per misurarne il grado di intelligenza…

Con un gioco ordinato e semplice, i rosanero si sono subito messi in mostra e quando l’accoppiata arbitro – guardialinee (come dire il sette e l’otto) hanno cancellato un “gollazzo” di Cavani proprio all’inizio della partita, non sono stati pochi i tifosi rosanero che si sono sfogati contro quella “befana di suocera” che magari giaceva sul divano dinanzi alla TV…

Il Palermo ha continuato a macinare gioco in maniera autoritaria e dall’altra parte ha resistito soltanto il barese Cassano che vedeva in Miccoli l’acerrimo rivale leccese. Anche se la spinta nelle fasce non si è vista, causa ingolfamento di “sfince e sfincioni” negli esofaghi di Balzaretti e Cassani, il gioco del Palermo non è dispiaciuto.

Se di dispiacere dobbiamo parlare, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione in tribuna dove sembra che “alluccuti” siano invece rimasti gli osservatori del Chelsea “venuti sin qui per vedere ammirare Pazzinì”…Quest’ultimo, sapendo di essere sotto osservazione, in quanto a voto e presenza c’ha messo solo la panza…Se poi lo scopo degli inglesi era quello di visionare anche Pastore,… dobbiamo dire che forse sarebbe meglio prima informarsi con la dirigenza rosa quando sia possibile vederlo in campo, visto che ormai è trattato come merce rara da nascondere e conservare in cassaforte in attesa che il suo prezzo salga in virtù dello Spirito Santo!

Ad un certo punto del suo volgo cammino, il Palermo trovò vantaggio da un guizzo di Caval Cavani che con una unghiata furba e maestra porto in vantaggio la squadra di rosa vestita.  Tanta fu la festa e l’eccitazione che Kjaer si fece sorprendere come un “Uccellone” e il “ Cassano guascone di maglia blucerchiata”, anzicchè una cassanata ci mise anch’egli un’astuta zampata.

Parabola significa che dal pareggio si era partiti e nel pareggio si era tornati, senza che nessuno avesse a che recriminare, se non tutti coloro che con fiducia e speranza nella vittoria ci credono e ci scommettono sempre. Occasioni da una parte e dall’altra non schiodavano più il risultato e alla fine con ghigno beffardo la “befana di suocera” sentenziava che sarebbe stato meglio “fari menu scrusciu e battaria….che tutto sommato…ogni duminica è sempre a stessa camurria”….Peccato che oggi era mercoledì….sennò gli si doveva dare ragione pure a lei!!! Intanto però l’Epifania anche questi tre punti si porto via…

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