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Alle 15 Milan-Palermo

Mister Rossi: "Sono fiducioso
ma non scommetto"


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Mentre il presidente Maurizio Zamparini consiglia ai suoi figli di puntare sul ''2'', il tecnico Delio Rossi, piu' cautamente non si sbilancia. Sa che a San Siro, contro un Milan in gran forma, anche un pareggio potrebbe andar bene. ''Io non scommetto mai - ha spiegato l'allenatore - anche perche' giocherei razionalmente e non vincerei nulla. Fa piacere comunque che il nostro presidente abbia sensazioni positive. Mi fa piacere affrontare il Milan, ancora una volta ci tocca la squadra piu' in forma del campionato per testare le nostre capacita'. Non credo che il Milan sia troppo sbilanciato. Non esiste una squadra offensiva e impermeabile dietro, e' chiaro che rischiano qualcosa ma loro sono nati per attaccare. Tutto dipende dall'intelligenza dei giocatori e dalla voglia di sacrificarsi per la squadra. E poi con i difensori che hanno, possono permettersi qualche rischio''. Rossi non riesce pero' a nascondere un pizzico d'invidia per il collega Leonardo che, dopo un periodo tribolato, si puo' sedere sulla panchina rossonera con la giusta serenita'. ''Il Milan ha sempre scelto allenatori in seno alla societa', come Capello. Sapevano cosa poteva dargli e lui sa che dietro ha una societa' forte - ha proseguito Rossi -, al contrario di colleghi che alcune volte sono costretti a portare il risultato per restare in sella''. Ma, come sempre, ci sono pro e contro. ''Forse gli manca la possibilita' di sbagliare - ha spiegato - perche' si trova in una situazione in cui deve maturare senza errori. Affrontiamo una grande squadra con il vento in poppa, mi auguro che saremo all'altezza della situazione''. D'esempio potrebbe essere lo Zurigo di martedi', che ha messo in difficolta' i rossoneri. ''Loro hanno giocato in una maniera perche' hanno giocatori che hanno determinate caratteristiche - ha detto Rossi - io devo schierare la mia squadra da Palermo tenendo conto di quali aspetti il Milan ha sofferto. Non posso stravolgere a seconda dell'avversario il modulo perche' altrimenti non do sicurezze. Non voglio vendere fumo e non devo convincere nessuno. Per me la partita e' un esame che ci fa capire dove dobbiamo intervenire. Le sensazioni positive le ho perche' sono ottimista per natura''. Migliora, intanto il feeling con i giocatori. ''Sono ragazzi seri, li vedo lavorare bene ogni giorno - ha ribadito -. Domenica li ho abbracciati perche' ero contento per loro, un risultato anche sofferto ti da' motivazioni per lavorare di piu'. Certo non saro' mai il migliore amico dei giocatori perche' bisogna essere sullo stesso livello mentre invece da me puo' dipendere la carriera di un calciatore''. Con il Milan torneranno due pedine importanti come Miccoli e Liverani. ''E' chiaro che ci sono dei giocatori da cui ti aspetti qualcosa in piu' - ha spiegato - ma dire che non saranno mai messi in discussione non mi sembra corretto nei confronti degli altri. E' chiaro che sono giocatori importanti ed esperti''

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