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Parla Fabio Liverani

"L'esonero di Zenga
sconfitta per tutti"


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Scalpita, per tornare in campo al fianco dei compagni, Fabio Liverani. Dopo gli eccessi di nervosismo del match col Chievo di due settimane fa, costatogli un turno di squalifica, è pronto a riprendere in mano le redini del centrocampo rosa. E quando tornerà ad indossare la sua maglia numero 11 domenica pomeriggio per la sfida di San Siro, troverà un Palermo rinfrancato dalla vittoria in rimonta contro il Cagliari. I rosa appaiono, infatti, rivitalizzati dalla cura-Rossi, anche se una sola partita vinta (arrivata, tra l'altro, dopo l'opaca prestazione di Verona) non può lasciar spazio a facili entusiasmi. Il Palermo sembra, però, aver già assimilato la mentalità del nuovo tecnico in grado sempre di trasmettere ai propri uomini una grinta ed una carica con pochi eguali. "Siamo tornati squadra-ha detto Liverani intervistato ieri a margine dell'allenamento di ieri a Boccadifalco- ed ora dobbiamo provare ad aprire un ciclo col nuovo mister, anche se l'esonero di Zenga ha rappresentato una sconfitta per tutti". Il regista rosa è, poi, tornato sull'episodio di Verona che lo ha visto protagonista di una duplice reazione ai danni del malcapitato Bentivoglio: "La mia reazione è stata eccessiva, ho allargato le braccia ed ho colpito Bentivoglio, ma ero nervoso per il fatto che fosse entrato dritto sul ginocchio operato". Ma ora non è più tempo di guardarsi indietro, alle porte si profila già la trasferta di San Siro, dove ad attendere i rosa, ci sara il lanciatissimo Milan di Leonardo, che cercherà di proseguire spedita la rincorsa di avvicinamento ai cugini nerazzurri. A vederla così sembrerebbe una sfida proibitiva, considerati anche i freddi numeri (nelle 22 precedenti partite disputate dai siciliani al "Meazza", 1 sola vittoria, 2 pareggi e ben 19 sconfitte), ma Liverani ci crede: "Il Milan è una grande squadra, ma lascia spazio per giocare, dobbiamo crederci e non accontentarci a priori del pari". Alla domanda su quale sia l'avversario più temibile tra quelli che scenderanno in campo domenica pomeriggio, il numero 11 rosanero non ha esitazioni: "Pirlo è il più grande di tutti nel nostro ruolo, ma al Milan toglierei volentieri pure Nesta". Dalla seduta di allenamento di ieri arriva, intanto, una buona notizia per coach Rossi: Bresciano è recuperato e sarà abile e arruolabile per la sfida del Meazza. Ma domenica sarà anche il giorno del ritorno di Miccoli, assente per squalifica nel match col Cagliari. A fianco del "Romario del Salento", nel tandem offensivo che Rossi ha in mente di schierare, uno tra Cavani e Budan, col croato in vantaggio in questo ballottaggio, data la maiuscola prestazione di domenica scorsa e la contemporanea prova sbiadita dell'uruguagio, forse ancora colpito dall'aggressione subita da parte di due giovani teppisti. Anche il Milan sarà quasi al completo, visto che mancherà il solo Thiago Silva, infortunato e sostituito da Kaladze. Le premesse per una partita spettacolare ci sono tutte, e se poi, come auspica Liverani, "Riuscissimo a fare anche uno scherzetto ai rossoneri...".

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