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La sconfitta degli etnei

Il Catania dai due volti
rimontato dal Siena


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Quarantacinque minuti per passare dall'inferno di una retrocessione anticipata a quello che sembra un paradiso, anche se si tratta sempre dell'ultimo posto in coabitazione proprio con il Catania, avversario odierno. Il Siena batte 3-2 i siciliani (in questo campionato aveva vinto solo il 30 agosto a Cagliari e l'ultima vittoria in casa risaliva al 10 maggio con l'altra squadra isolana, il Palermo) grazie a un secondo tempo straordinario per intensita', dopo una prima frazione deludente e remissiva. Determinanti per il risultato sono soprattutto due difese da brivido che danno il peggio di loro tra il 6' e il 17' della ripresa, quando il Siena segna tre reti e il Catania una, dopo quella del primo tempo. Cosa sia successo nell'intervallo, per cambiare cosi' il volto alle due squadre, non e' dato saperlo. E' vero che Malesani gioca il tutto per tutto, inserendo Paolucci e Calaio' accanto a Maccarone per puntare a un 4-3-3 puro dal forte impatto offensivo, ma questo non basta a spiegare la scomparsa dal campo di un Catania che nel primo tempo aveva dominato, con l'unico torto di non ampliare il vantaggio iniziale. Atzori, a fine gara, non si capacita di una sconfitta imprevedibile al 45': il suo 4-3-2-1 aveva garantito superiorita' a centrocampo e pressione sulla retroguardia bianconera in perenne difficolta'. E allora la spiegazione sembra soprattutto di tipo psicologico, caratteriale. Il Siena impaurito del primo tempo si e' trovato senza piu' niente da perdere e ha aggredito la partita con una forza cui il Catania non ha saputo contrapporre un'adeguata resistenza. Tutta la squadra e' cresciuta, in particolare Ekdal in mezzo al campo e Reginaldo sulla destra, schierato nell'inedita posizione di esterno destro di difesa con risultati piu' che apprezzabili. Gli etnei si sono trovati quasi spalle al muro, dopo un avvio da applausi. Al 14' del primo tempo, gia' alla quarta palla gol, era arrivata la rete del vantaggio: punizione dalla tre quarti di Mascara, Martinez tutto solo sfilava dietro la difesa per appoggiare in rete. Reazione vicina allo zero del Siena, fino al 6' della ripresa, quando da una serie di carambole in area di rigore spunta Calaio', alla quarta rete stagionale. Inizia il ping pong pazzo delle segnature: al 10' e' ancora Martinez di testa a portare il Catania in vantaggio, un minuto dopo il pari di Terzi su punizione di Del Grosso con la difesa ospite immobile, come sulla rete decisiva dell'ex Paolucci, che non esulta per rispetto al suo recente passato in Sicilia. Il Siena rivede la luce e riesce a non rischiare quasi mai nel prevedibile assalto finale del Catania, che si traduce solo in tanti palloni gettati in area avversaria. Ma la partita e' ormai girata dalla parte dei padroni di casa, che possono tornare a fare festa.

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