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Il presidente del Cagliari

Cellino: "A Palermo per vincere"


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A metà tra Miami e Cagliari. Massimo Cellino può farlo, anzi lo fa spesso. Il presidente del Cagliari per motivi lavorativi ha preso residenza nella splendida località californiana, ma per affari di cuore, di calcio, viaggia spesso verso il capoluogo sardo per ammirare le gesta della sua squadra. Il Cagliari, dopo l’ottima stagione disputata l’anno scorso, sta continuando a sorprendere e la sua cavia preferita si chiama Juventus. Una vittoria all’Olimpico la stagione scorsa, una al Sant’Elia qualche giorno fa. “E’ stata una grande partita – sottolinea Cellino a livesicilia – mi sono divertito molto. Il mio Cagliari ha dimostrato di essere una compagine insidiosa e tosta, capace di dare filo da torcere a chiunque. Grazie ad Allegri esprimiamo un calcio spettacolare, sono molto soddisfatto di come stanno andando le cose”. Cellino, per il suo temperamento, per la sua vivacità, è molto simile a Zamparini: “Si, è vero. Io e Maurizio siamo simili, anche se lui ha esonerato qualche allenatore in più di me. Zenga? Non posso giudicare l’operato di un allenatore che non è stato alle mie dipendenze, Zamparini è consapevole delle sue scelte. Io mi tengo Allegri, un ottimo allenatore che farà tanta strada”. Domenica c’è il derby delle isole, Cellino ha già le idee chiare: “Potrei dire che mi accontenterei del pareggio, anche perché il Palermo qualitativamente è forte e quindi portarsi un punto dal Barbera sarebbe un buon risultato, ma questa mentalità non mi appartiene, e vi dico che il mio Cagliari punterà alla vittoria, poi sarà il campo a giudicare”. Cellino è innamorato di Nenè: “E’ un gioiellino. Ho visto e rivisto il gol che ha fatto alla Juventus e mi piace sempre più. In campo si muove bene e si è già adattato al calcio italiano. Può essere la sorpresa di questo campionato. Del Palermo mi piace molto Cavani, per adesso è un po’ sottotono, ma non si può criticare un giocatore dalle sue qualità. È bravo, davvero bravo. Se Zamparini vuole darlo via, lo regali a me. Ma siccome Maurizio è uno che ha fiuto, se lo tiene stretto”. Infine il classico pronostico: “Che posso dirvi che magari vince il Palermo? Tranquilli, vince il mio Cagliari, con doppietta di Nenè”.

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