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Le pagelle della Reggina

Volpi un altro livello,
Missiroli quasi assente


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Marino 4,5. Esce in ritardo su Cavani e regala il rigore del vantaggio ai rosanero. Gioca però col cuore, cercando di sottrarre ogni singolo pallone al Palermo. La qualità, però, non c’è: preferisce i piedi alle mani, rischiando troppo. E infatti incassa 4 gol.

Valdez 5,5. Prezioso. Al 36’ salva in sforbiciata su un assist per Miccoli, che si sarebbe trovato da solo di fronte alla porta. In qualche occasione, però, è troppo impreciso: ad esempio sul gol del 4-1, tutto sulla sua coscienza. Compensa rimediando agli errori dei compagni di reparto, decisamente insufficienti.

Camilleri 4,5. Miracolato. L’assenza di Balzaretti è un vantaggio. Il Palermo dimentica la fascia sinistra, e lui ne beneficia. Nella ripresa ai rosanero torna in mente che le fasce sono due e Adejo arretra. La sfiducia nei confronti del terzino, però, è giustificata dall’indecisione che lascia spazio a Budan per il 3-1.

Capelli 4,5. Con forza, più che con classe. Nel primo tempo riesce a dominare a tratti l’attacco rosanero, ma non dà l’impressione di farlo con cognizione di causa. Al 60’ dimentica Cavani, ma Valdez lo salva. Poi, probabilmente, si siede in tribuna.

Adejo 6,5. In fase offensiva più che in fase difensiva, almeno nel primo tempo, si rivela un giocatore interessante. Ha un pregio sugli altri: non si chiama mai fuori. Nel secondo tempo arretra un po’, rendendosi prezioso anche in copertura. Consigli per gli acquisti (Dall’80’ Preklet sv. Entra a partita già compromessa e fa quel che può. Poco)

Volpi 6,5. È il giocatore-chiave dei calabresi: smista palloni, ma poi si fa trovare sempre in posizione utile per riprendere il gioco in mano. E si vede: appena gli capita una palla sulla trequarti la butta lì, alle spalle di Rubinho. La serie B non gli appartiene.

Barillà 4. È un passante: sembra che il vicecapitano della Reggina si trovi lì per caso, senza un motivo specifico. Lontano dal baricentro delle azioni dei suoi per tutto il primo tempo, nel secondo tempo lascia Cavani libero e l’uruguagio realizza.

Costa 6. Abile, e spesso pericoloso, negli inserimenti sulla fascia sinistra, ma anche utile: ripiega sempre in fase difensiva, rivelandosi determinante in qualche caso. A centrocampo, in generale, fa sostanza: niente che impensierisca il Palermo, ma meglio che stare a guardare. (Dal 70’ Rizzo 5,5. Entra e si rivela subito dinamico: serve palloni, si inserisce, tenta di partecipare alla partita. Che, per sua sfortuna, finisce troppo presto)

Missiroli 3,5. Sbaglia molti passaggi e, come osserva il collega Accursio Sabella, porta elegantemente la fascia di capitano. Poco altro: qualche pallone perso, molte assenze ingiustificate. Si distingue in particolare in copertura, per l’errore sulla fascia che innesca il raddoppio dei rosa.

Bonazzoli 5. Ci prova. Torna indietro, segue le azioni, ma col piglio svogliato di chi in fondo sa come finirà. Al 51’, però, buttando un parole in mezzo dà il via all’azione che porterà al gol di Volpi. Subito dopo, comunque, ritorna fra le braccia di Morfeo. (Dall’84’ Carroccio sv. Di lui possiamo dire quasi con certezza che è entrato in campo)

Viola 4,5. Spreca un contropiede al 25’ e ogni tanto si fa vivo in attacco: poco, per uno che dovrebbe mordere i fianchi del Palermo. Alla lunga sparisce. Non stupisce, vedendolo, che la Reggina abbia difficoltà a far gol, anche se alla fine prova a salvarsi con un colpo di tacco in fase offensiva troppo lezioso.

Iaconi 5. La squadra non è alla sua altezza, ma non è esente da errori anche se il coraggio con cui schiera la sua Reggina in versione 3-4-3 è da elogiare. Dopo il pareggio prova a coprirsi, ma è tutt’altro che una scelta azzeccata: il Palermo diventa più aggressivo e i risultati si vedono. I successivi cambi sono pensati più in funzione del match di sabato che della Coppetta Italia.

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