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Le pagelle del Palermo

Liverani accende la luce,
Budan spietato in area di rigore


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Rubinho 6. Incerto nelle uscite e con un pizzico di responsabilità nell’occasione che porta al gol la Reggina. Il brasiliano appare ancora lontano da quel portiere sicuro e affidabile che ha difeso la porta del Genoa lo scorso anno.

Cassani 6. Una prova senza infamia e senza lodi. L’esterno destro rosanero cerca di dare il suo apporto alla fase offensiva palermitana con la solita dedizione. In fase difensiva non ha particolari problemi. Anzi, dalle sue parti ci si annoia un po’.

Bovo 6. Con Kjaer chiude tutti i varchi possibili a Bonazzoli, unica punta centrale degli amaranto. Per lui è una serata tranquilla e si limita a gestire l’ordinaria amministrazione.

Kjaer 6. Non è una serata particolarmente impegnativa per il talento danese. Gestisce con ordine, in società con Bovo, gli attacchi centrali di Bonazzoli e compagni. Un po’ approssimativo in certi rilanci.

Melinte 6. Autore di un paio di iniziative lodevoli sulla corsia di sinistra riesce ad arginare le rare proiezioni offensive di Adejo con puntualità.

Nocerino 6,5. Contrasta bene i suoi diretti concorrenti nella zona nevralgica del campo. Pecca un po’ di presunzione in alcuni disimpegni verso la retroguardia ma nel complesso porta sostanza al centrocampo rosanero.

Liverani 7. Amministra il gioco, detta i tempi e organizza la manovra rosanero come ai bei vecchi tempi. Un po’ a corto di fiato nella seconda parte di gara, ma il suo fosforo è preziosissimo per la squadra di Rossi. E’ l’anima e il vero leader di questa squadra su cui Rossi può contare per il futuro.

Bresciano 6. Torna nel suo ruolo naturale e vede meglio la porta avversaria. Non vuole deludere il nuovo tecnico sul piano dell’impegno non risparmiandosi dal punto di vista della corsa.

Simplicio 6,5. Da trequartista svolge il suo compito con diligenza. Verticalizza in un paio di occasioni concedendo preziosi suggerimenti per le punte palermitane. Si spegne un po’ nel finale.

Cavani 6,5. Si procura il rigore che permette ai rosa di sbloccare il risultato. Corre tanto, come di consueto, costringendo Valdez agli straordinari in certe occasioni. Il suo impegno viene premiato con il gol del raddoppio rosanero. Pregevole il gesto tecnico con cui realizza il 2-1.

Miccoli 6,5. Mette la firma sul rigore che sblocca la partita mandando Marino dal lato opposto rispetto alla sfera calciata da campione da qual è. La sua qualità è indiscutibile. Lascia il posto a Budan quando il successo rosanero è al sicuro.

Budan 6,5. Entra e in pochi minuti timbra il cartellino con una doppietta. Se Rossi aveva bisogno di alternative in attacco il messaggio del croato è abbastanza chiaro. E’ lui che chiude i conti della gara. In area di rigore è spietato.

Pastore sv. Entra al posto di Liverani a poco più di un quarto d’ora dal termine e si piazza nel ruolo di mezzapunta. Si fa apprezzare per un paio di iniziative tra cui un lancio di cinquanta metri per Budan di precisione millimetrica.

Blasi sv. Poco più di un quarto d’ora giocato con intensità e voglia di convincere il nuovo tecnico di rappresentare un’opportunità in più per la domenica.

All. Rossi 6. Schiera il suo Palermo con la formula “usato sicuro”. Il 4-3-1-2 di Ballardini con Liverani in regia e Melinte unico intruso sulla corsia di sinistra nel quartetto difensivo al posto di Balzaretti. La squadra lo ripaga con una prestazione attenta e ordinata. Testa anche la condizione delle alternative a sua disposizione come Budan e Pastore che gli forniscono indicazioni utili anche per il campionato.

Bergonzi. 6 Dirige senza problemi la gara risparmiandosi il cartellino giallo in un paio di occasioni in cui a centrocampo amaranto e rosanero se le sono date sportivamente parlando senza tanti complimenti.

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