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il derby Palermo-Catania

La vigilia di Walter Zenga:
"Non cerchiamo nessuna vendetta"


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A 24 ore dal derby siciliano, il tecnico rosanero Walter Zenga fa il punto della situazione ricordando quanto di buono fatto a Catania, ma dimostrandosi pienamente concentrato su ciò che dovrà compiere domani col suo Palermo: "Ciò che ho fatto a Catania in quattordici mesi non lo dimenticherò e la partita di domani non sarà nella maniera più assoluta un'occasione per vendicarsi". Il mister si è dichiarato, inoltre, "sereno" alla vigilia di questo importantissmo match che può rappresentare un punto di svolta per la sua gestione rosanero. Zenga, diventato papà della piccola Samira solo pochi giorni fa, ha voluto spezzare il clima di attesa di questi giorni precedenti il big match col Catania, presentandosi all'incontro con i giornalisti indossando la polo societaria con, però, la scritta "Baby Samira" stampata sul petto. A quanti chiedono la "restituzione" di quella batosta subita quando era al timone del Catania, Zenga risponde: "Non ho nulla da ridare al Palermo, perché lo scorso anno ho fatto solo il mio dovere da allenatore del Catania. Io svolgo il mio lavoro con passione e onestà e mi porto in giro per l'Italia i colori rosanero con orgoglio, difendendo a spada tratta la mia squadra senza provare invidia per gli altri".
Zenga ha quindi parlato dell'opportunità di giocare un derby aperto ai tifosi di entrambe le squadre: "Non so se i tempi sono maturi - ha detto - parlo in generale nel panorama italiano. Se hanno deciso di attuare questo tipo di politica avranno delle ragioni - ha spiegato il tecnico -. Certo, dispiace sempre non avere l’apporto dei propri tifosi in trasferta o vietare la riabilitazione alle tifoserie, non soltanto a una tifoseria. In giro vedo che si cerca di eliminare le barriere, che mi sembra la cosa più logica per un paese civile. Il fatto di non potere andare allo stadio perchè si è nati un posto mi sembra un paradosso. Se si limita la libertà le leggi diventano imposizioni, e allora probabilmente non vanno molto bene".

Domani si dovrebbe rivedere in campo Balzaretti, una pedina importante sullo scacchiere tattico di Zenga: "Avere tutti a disposizione è sempre importante. Se il suo rientro significa il ritorno alla difesa a tre non è automatico. In certe circostanze ti dà più possibilità, ma è un opzione che possiamo applicare dall’inizio o in seguito".

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