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Il presidente: "Rifletto"

Zampa-Zenga, prime crepe


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Il vulcano torna ad eruttare. L’Etna? No. Vesuvio? No. Stromboli? No. Zamparini? Sì. Confermato. La sconfitta di Bologna ha nuovamente scosso il presidente rosanero, che nella serata di ieri ha bacchettato Walter Zenga, non solo per l’insuccesso, ma anche per alcune scelte tecniche. Il numero uno di Viale del Fante non ha gradito l’inserimento di Pastore sulla sinistra (E’ risaputo che Zamparini vuole veder giocare “El Flaco” come trequartista), e avrebbe preferito che Budan rimanesse negli spogliatoi al termine del primo tempo. Tutte scelte, quelle di Zenga, che hanno fatto uscire il vero Zamparini, quello che conosciamo tutti, quello che sgridava i vari Guidolin, Colantuono, Del Neri, Ballardini, ecc. Le voci cominciano ad accavallarsi, sempre quelle voci che poi alla fin fine si sono rivelate veritiere: Zenga esonerato? No, assolutamente, ma l’amarezza del “vero” Zamparini rimane. Il suo gemello resta a casa, per la prima volta, Zamparini ha rimproverato il tecnico milanese, reo a detta anche dell’ex allenatore del Catania, di non aver oliato ancora i meccanismi della difesa rosanero. “La difesa prende gol? Si è vero, lo so, me lo ha detto anche Zamparini, devo essere io a migliorarla, considerato che sono io il timoniere”. Lo ha detto ieri Walter Zenga, parole che testimoniano l’umore del “grande capo”. “Abbiamo preso gol da bambini dell’asilo, da sciocchi, non si possono beccare dei gol del genere – ha detto Zamparini a stadionews.it - non ho dormito tutta la notte, questa situazione mi ha fatto riflettere e ponderare per molte ore, ho discusso molto con la dirigenza, con i miei collaboratori, e non mi sono dato un perchè. Zenga? Non lo esonero, ma ieri ha sbagliato, se abbiamo perso, la colpa è anche sua. Ha sbagliato non mettendo Pastore dietro le punte, lui invece lo ha messo a sinistra, ha sbagliato anche perchè non ha tolto Budan al termine del primo tempo, il croato non è ancora in condizione. Sto riflettendo, ponderando, sono preoccupato”. Una riflessione che accomuna anche il vicepresidente Guglielmo Miccichè, che a livesicilia, dice: “Sì, anche io sono amareggiato e arrabbiato. E’ una sconfitta che fa male, anche perché non si è visto il gioco. Sono rammaricato, perché pensavo che dopo la vittoria sulla Juventus avessimo raggiunto la quadratura del cerchio, invece no. Speriamo che sia un momento passeggero e che torni il sereno, grazie ad una bella vittoria sul Catania”. Appunto, Catania. Zenga ha due settimane di tempo per preparare al meglio questa sfida, contro la sua ex squadra. Non si può ancora parlare di crisi cronica, ma certamente la prima crepa del rapporto Za-Ze si è già aperta.

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