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Intervista a Lamberto Zauli

"I migliori anni a Palermo e Bologna
Pastore è il mio erede"


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“I migliori anni”. Cantava così Renato Zero; Carlo Conti, invece, ci ha addirittura “costruito” un noto programma televisivo. “I migliori anni”, chissà quante volte abbiamo esclamato questa frase, magari per ricordare i bei tempi. Lo ha fatto anche il fantasista Lamberto Zauli, che ha sempre giocato a calcio, ma che certamente avrebbe avuto anche un futuro da pittore per le sue svariate pennellate. “I migliori anni li ho passati con la maglia del Bologna e del Palermo – afferma Zauli a livesicilia -  sono stati anni indimenticabili”. Appunto, Bologna e Palermo, due squadre che siedono accanto nel cuore di Zauli ma che domenica si sfideranno al “Dall’ara” per la dodicesima giornata di serie A. “Credo che sarà una bella partita, il Bologna grazie a Colomba sembra dare segnali di reazione, a Roma ha perso, ma non ha giocato male. Il Palermo comunque è più forte, lo vedo favorito, anche se in serie A tutte le gare sono difficili e insidiose. Però non mi chiedete per chi tiferò, perché non sarebbe giusto nei confronti delle due piazze in cui sono stato davvero bene”. Zauli, con la maglia rosanero, ha incantato, creato, e anche segnato, indimenticabile il suo “cucchiaio” al Napoli, o il gol all’Olimpico contro la Lazio: “Sono stati gol davvero indimenticabili, mi emoziono nel ricordarli, ricordo che la sera del gol alla Lazio, non riuscivo a dormire”. Zauli, quando può, guarda alla tv le gare della sua ex creatura, la gara che ha “scatenato” la sua passione rosanero, ancora viva, è stata quella del quattro ottobre contro la Juventus: “Il Palermo ha giocato una grandissima partita – dice Zauli a livesicilia – non ha dato scampo ai bianconeri, ha chiuso tutti gli spazi e poi è stato bravo a segnare, i rosa potevano anche vincere con qualche gol in più”. Se a Zizù, gli si chiede quale giocatore può assomigliargli, lui non ha dubbi: “Pastore. Deve ancora migliorare, perché non si è ancora adattato al nostro calcio, ma credetemi che è molto elegante e dotato. Se capirà come funziona il nostro campionato, farà la differenza”. Ecco allora chi è il nuovo “Zizù rosanero”, ossia Javier Pastore, eletto erede del grande Lamberto Zauli, e chissà se un giorno anche “El Flaco” dirà che a Palermo ha vissuto “i migliori anni” della sua vita…

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