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Serie A, in archivio l'undicesima giornata

Al Barbera vince solo la noia
Palermo-Genoa finisce a reti bianche


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Le ambizioni da Champions di Palermo e Genoa restano in frigo. Ben conservate, nonostante tutto, nel fresco del Barbera. Da scongelare, magari, più in là. Quando la classifica sarà più chiara rispetto alla mischia, al garbuglio di questa undicesima giornata.
Zero a zero. Il risultato che non ti aspetti, da squadre che promettono spettacolo e schierano numerosi giocatori d’attacco. Zero a zero. Risultato giusto, in fondo. Se non fosse per l’errore di Brighi. Da zero, in pagella. Zero a zero a zero. Questo il risultato di Palermo-Genoa.
Zenga torna alla difesa a quattro e al rombo. Con Bovo esterno di sinistra e Nocerino (preferito a Blasi) in mezzo. Nel Genoa fuori Zapater, a centrocampo, al fianco di Milanetto, il capitano Marco Rossi.
Nel primo tempo il Palermo spinge ma non sfonda. Il Genoa delude un po’ ma regge il campo. Anche se la foto della gara sembra virare verso il rosa già al secondo minuto, quando Cavani, servito da Simplicio, spinge la palla in rete con un braccio. Lo stadio non ci crede urla al gol. Ma Cavani è beccato. E ammonito.
L’immagine della rete gonfia spinge il Palermo, che comanda il gioco. Intorno al decimo Miccoli servito da Pastore, punta la difesa, ma è fermato in corner. Sugli sviluppi, assist del Romario del Salento per Pastore in area, l’arbitro ferma per un fallo su Scarpi. Il folletto pugliese sembra non essersi ancora fermato dal match di San Siro. Corre, scappa, finge, punta. E scatta, sul filo del fuorigioco, servito da Simplicio. Si presenta tutto solo davanti a Scarpi. Che fa meglio di Julio Cesar e con un guizzo strozza in gola l’urlo della curva. Il Palermo spinge forte. Il Genoa è timido. Timoroso. Sta lì, tutto raccolto nella sua trequarti. Un sussulto al ventesimo con uno scatto di Rossi che tira fuori in corsa da due passi.
Ma è una parentesi, perché è di nuovo Palermo. Da un cross di Bovo dalla sinistra, prova Cavani di testa, poi Simplicio (che aveva avviato l’azione) con una sforbiciata imprecisa. E Miccoli? Rieccolo scattare al greco dal nome impossibile. Che lo strattona e si becca il giallo. Poi tocca a Bresciano da fuori, Scarpi vola in angolo. Il Genoa sembra prendere le misure. Misure che l’arbitro Brighi invece sbaglia. E di molto. Miccoli tirato per la maglia un metro dentro l’area. L’arbitro vede un incredibile calcio di punizione dal limite.
Si vede alla fine il Genoa, con due tiri  (Palladino e Rossi), Sirigu para. Si va al riposo, senza recupero. Un primo tempo rosa per il Palermo, nero per l’arbitro Brighi.
Le squadre tornano in campo, come se fossero reduci da una notte in discoteca. Un po’ assonnate, un po’ stanche. Il Genoa però sembra un po’ più vivo rispetto alla prima frazione. Anche se, pure in questa ripresa, una mano al primo minuto, di Milanetto, stavolta, fa gridare i rosa al rigore. Niente.
Miccoli continua a scappare da tutte le parti. Il suo ex compagno Biava lo stende. Fallo dal limite e ammonizione. Punizione alta. Al dodicesimo, Gasperini toglie il fantasma di Floccari e un Palladino comunque vivace, entrano Crespo e Sculli.
Zenga risponde sostituendo Pastore, lento e poco reattivo, col giovane Abel Hernandez. I cambi che hanno più “peso” sono quelli di Gasperini. Soprattutto per l’ingresso di Crespo che nel giro di cinque minuti si fa pericoloso due volte. Intanto Miccoli fa ammonire anche Mesto che esce, sostituito da Palacio.
Cavani si ostina a trovare il gol da fuori area. Senza successo. Arrivano i primi fischi, che si mescolano agli applausi quando Zenga, forse tardivamente, lo sostituisce con Budan. Il Genoa torna a farsi pericoloso con un cross di Palacio deviato, mentre il Palermo risponde con un tiro da fuori di un ottimo Simplicio e una sforbiciata di Hernandez. A quattro minuti dalla fine, Crespo ci riprova, con un diagonale pericolosissimo. Sirigu è bravo nella parata a terra. Finisce qui. O quasi. Brighi ammonisce Miccoli per proteste. Aggiungendo il danno alla beffa. Errore ad errore. Finisce zero a zero (a zero). Le ambizioni da Champions, per il momento, restano nel frigo del Barbera.

PALERMO: Sirigu, Cassani, Kjaer, Migliaccio, Bovo; Nocerino, Simplicio, Bresciano; Pastore (61’ A.Hernandez); Miccoli, Cavani (77’ Budan).
GENOA: Scarpi, Biava, Moretti, Bocchetti; Papastathopolous, M.Rossi, Milanetto, Modesto; Palladino (dal 57’ Sculli), Floccari (dal 57’ Crespo), Mesto (74’ Palacio).
Ammoniti: Papastathopolous, Biava, Cavani, Mesto, Miccoli

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