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Un Palermo bellicoso a San Siro

Walter, "zeru limiti"


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Sono passati diversi anni da quando era l'inamovibile "guardiano" della porta dell'Inter e della Nazionale, ma per Walter Zenga, che adesso allena il Palermo, tornare a San Siro è sempre un'emozione. Oltre dieci anni con la maglia nerazzurra non si dimenticano. "E' una grande emozione tornare a San Siro - ha detto il tecnico - Ho contribuito a importanti successi ed è grazie all'Inter che sono quello che sono. Non so quale sia il ricordo più bello. Preferisco non concentrarmi su un singolo episodio, é chiaro che per me l'Inter significa tanto e spero di poterla allenare un giorno. Ma per arrivare lì bisogna lavorare tanto e lavorare bene. Anche perché non è che Mourinho andrà via a breve, tra qualche anno ne parleremo". E per pensare in grande, intanto, bisogna battere i nerazzurri nel posticipo di giovedì. "Dominano da quattro anni la serie A e hanno un potenziale straordinario - ha ammesso - Ma io devo pensare alla mia squadra. Penso che possiamo fare una partita da Palermo. Giocare a San Siro è pericoloso perché paghi l'impatto con l'ambiente. I giocatori dell'Inter hanno grande personalità, al di là di quello che si può dire. Dunque parti a handicap e se cominci a pensare male è peggio. Non so qual è la strada giusta. Le partite le puoi impostare come vuoi, poi accade un imprevisto come quello di Balzaretti e cambia tutto dopo tre minuti". Uno dei problemi dei rosanero a San Siro sarà proprio la contemporanea assenza di Cesare Bovo per squalifica e di Federico Balzaretti per infortunio. "Quando l'esterno si è fatto male avevo comunque subito intuito quale poteva essere la soluzione. Giovedì userò una delle possibilità, ce ne sono diverse. Ho quattro soluzioni, una più valida dell'altra. Non avrei problemi a utilizzare Melinte dal primo minuto o chi per lui: durante gli allenamenti hanno sempre dato il massimo. Voglio dare forza a chi c'é, non pensare a chi non c'é. La difesa a quattro posso metterla o dall'inizio o in corsa, non è detto che la metterò in avvio". All'Inter mancherà invece Sneijder, decisivo in questo avvio di campionato. "Stankovic non mi sembra da meno - ha spiegato - In ogni caso dipende anche da noi. La nostra qualità é zero limiti. Noi dobbiamo essere in grado di non guardare al passato, specie se da anni non vinci a San Siro. Devi pensare solo a quanto di buono hai fatto. Se sai stare in campo e sai soffrire, puoi riuscire a fare bene. Questa è la nostra caratteristica: essere bravi ogni giorno a ripartire da zero accantonando le cose negative e pensando positivo". Zenga ha dato un giorno di riposo in più a Fabrizio Miccoli, dopo che dei ladri hanno svaligiato casa sua, minacciando anche la moglie che si trovava nell'abitazione a guardare la partita. "Farà un lavoro differenziato rispetto alla squadra - ha detto - E sono convinto che a Milano farà bene, come sempre".

Fonte Ansa

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