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Mourinho aspetta Zenga e rimanda il turnover


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Ci sono i giovani al centro dell'attenzione dalle parti di Appiano Gentile con Davide Santon e Mario Balotelli che stanno attraversando momenti non particolarmente facili.
L'attaccante sta giocando con una certa continuità, offrendo prestazioni all'altezza, anche se Mourinho tiene alta la soglia dell'attenzione, sgridando pubblicamente il giocatore reo di non allenarsi con serietà. Uscendo dal centro sportivo nerazzurro a bordo della propria auto, Balotelli si è rivolto verso una telecamera dicendo: "Questa non è una Ferrari...".
Evidentemente, quanto riportato ieri da un quotidiano sportivo (che oggi ha poi rettificato) e quanto detto da Mourinho in conferenza stampa non è stato particolarmente gradito dall'attaccante che si sente accerchiato.

Più difficile la situazione di Santon che, in un anno, è passato dagli allievi alla nazionale maggiore. Dopo l'errore commesso contro la Sampdoria, che è costata l'unica sconfitta dell'Inter in campionato, non ha praticamente più giocato.

Negli ultimi giorni si sono rincorse alcune indiscrezioni secondo le quali Santon avrebbe deciso di lasciare l'Inter a gennaio, notizia smentita dall'agente del giocatore Renzo Contratto: "Non ho avuto alcun contatto con nessuno, il ragazzo é felice di restare all'Inter e la società ha piena fiducia nelle qualità del ragazzo".

Niente Genoa quindi, com'era trapelato nelle ultime ore, ma soprattutto nessun problema con Mourinho, come ha evidenziato sempre l'agente di Santon: "Questa cosa non è vera, non ci sono contrasti, il rapporto tra Davide e Mourinho è ottimo".

Il tecnico di Setubal ha in mente solo il Palermo e giovedì difficilmente opterà per proseguire col turnover. Troppo delicata la sfida contro gli uomini di Walter Zenga, più plausibile invece che qualche giocatore riposi domenica a Livorno. Ecco perchéin difesa torna Samuel dopo la giornata di riposo goduta contro il Catania. Ci sarà Lucio al suo fianco che salterà poi la trasferta in Toscana.

A centrocampo torna Stankovic, con l'onnipresente Zanetti e probabilmente Vieira. Cambiasso non è ancora al top e difficilmente giocherà titolare, così come Thiago Motta, ormai pronto al rientro. Il dubbio maggiore riguarda Milito: l'argentino, fuori dal 3 ottobre scorso, può giocare, ma dopo la ricaduta rimediata contro l'Udinese, lo staff medico non vuole correre rischi. Ecco perché il suo impiego, caldeggiato
da Mourinho, verrà deciso a poche ore dalla sfida col Palermo.

Lavoro specifico per Sneijder: il suo recupero per la decisiva sfida di Champions contro la Dinamo di Kiev sembra pura utopia ma lui ci crede, e non è il solo.

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