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Verso Livorno-Palermo

Lo zoom sugli avversari


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La partenza, direzione Premier League del “gioiellino” Diamanti (è proprio il caso di dirlo, visto il nome), ha convinto i due tecnici Russo e Ruotolo ad abbaondanare le idee estive di tridente, e a virare verso un più semplice e canonico 4-4-2.
Lo schema, però, ha fatto perdere alla squadra un pò imprevedibilità. Un limite che si è tradotto in una lunga astienza dal gol.
Eppure il Livorno, specie contro le grandi affrontate finora (Milan, Fiorentina e Juventus) ha giocato un buon calcio e ha dimostrato di possedere ampi ampi margini di miglioramento, E una certa freschezza, garantita soprattutto dagli esterni di centrocampo Pulzetti e Candreva, giocatori di corsa e qualità, capaci di giocare anche a ridosso delle punte.
Saranno loro a dover fornire variabili al lineare schhieramento dei labronici.
Schieramento che prevede, davanti all’ottimo portiere De Lucia, una difesa a quattro composta, sugli esterni dall’ex palermitano Raimondi e dall’esperto Pieri. Prima alternativa,  il giovane Vitale, giunto dal Napoli. Al centro, invece, è arrivato Rivas, scartato da Mourinho. Al suo fianco dovrebbe esserci uno tra Knezevic (di ritorno dalla parentesi bianconera) e Perticone. Mentre il brasiliano Diniz, provato nelle prime gare, non ha convinto i tecnici, ed è scivolato in panchina.

A centrocampo il Livorno ha puntato sul rilancio di Mozart (ex Reggina), ma il giocatore non sarà disponibile per la gara contro il Palermo. Così, al fianco di Moro (giocatore in grado di garantire, se non  una qualità eccelsa, di certo corsa, costanza e dinamismo), potrebbe esserci un altro ex rosanero: l’espero Antonio Filippini, il più “vecchio” della squadra amaranto. A giocarsi un posto con lui, il danese Bergvold.

Sugli esterni, come detto, da seguire Pulzetti e Candreva. Il primo, vicino al Palermo nelle ultime ore del mercato, il secondo considerato uno dei giovani più interessanti dell’Under 21 di Casiraghi.
Infine, l’attacco. Che fa rima con Cristiano Lucarelli, tornato nella sua città dopo il buon campionato con la maglia del Parma. È suo, finora, l’unico gol del Livorno. Al suo fianco agirà Francesco Tavano. Un’eterna promessa. Non del tutto mantenuta. Il giocatore, dai grandi colpi e dall’indubbio talento, dopo alcune esperienze infelici (fu comparsa anche alla Roma), cerca il definitivo rilancio in Toscana. E, forse, si tratta della sua ultima occasione.

Punti di forza
Ultimo posto con appena tre punti. Un solo gol segnato (tra l’altro, in una partita persa per 3-1), un’astinenza che dura da quasi 500 minuti e da oltre un mese e mezzo. Insomma, difficile trovare oggi in serie A, una squadra più affamata del Livorno. E questo è un aspetto che il Palermo dovrà tenere ben presente. Anche perché, dati alla mano, a complicare la partita ai rosa, potrebbe essere il clima, rovente, dello stadio “Picchi”, dove è riuscita finora a passare solo la Fiorentina, grazie a un gol che rappresenta anche l’unico subito in casa dalla squadra labronica (che, però, non ha mai segnato tra le mura amiche). Insomma, il Palermo dovrà tenere bene in considerazione il fatto che in Toscana, squadre come Milan e Fiorentina (oltre che il Cagliari) hanno sofferto. E non poco.
Un elemento che potrebbe creare qualche problema alla squadra di Zenga, poi, è il giovane Antonio Candreva, classe ‘87, già nell’Under di Casiraghi. Un calciatore che abbina corsa a grande qualità, capace di giocare da esterno di centrocampo, da fantasista dietro le punte e da ala alta in un 4-3-3. La sua freschezza, in una squadra di giocatori esperti ma anche avanti negli anni, potrebbe fare la differenza. Stesso concetto per Nico Pulzetti, non giovane come Candreva (ha 25 anni), ma già inseguito da squadre di fascia medio-alta come la Fiorentina e proprio il Palermo. Sarà lui a dover garantire corsa sualla fascia e inserimenti. Per rifornire la bandiera: Cristiano Lucarelli. Anche in una stagione difficile come questa, l’unico gol del Liovrno è il suo.

Punti deboli

Numeri alla mano, il vero punto debole del Livorno è l’attacco. Numeri alla mano, appunto, perché in realtà la coppia offensiva Lucarelli-Tavano rappresenta, sulla carta, il reparto più forte e affidabile dei labronici, che invece in difesa e a centrocampo si arrangiano tra incognite, possibili promesse e giocatori che hanno già detto tutto.
Il problema, allora, più che sui giocatori va cercato nella manovra offensiva dei Toscani, non in grado, finora, di sfruttare le qualità dei giocatori più avanzati.
Per la verità, dando un’occhiata alla rosa degli amaranto, i  maggiori punti deboli andrebbero ricercati nel reparto difensivo, composto da calciatori che non hanno una grande abitudine alla massima serie (Raimondi, Perticone, Diniz), altri che sono alle briciole della propria carriera e, forse, non dispongono di grandissime motivazioni (Galante, Pieri), altri ancora che, una volta testati su palcoscenici più impegnativi, hanno mostrato chiari i propri limiti (ci riferiamo a Rivas, proveniente dall’Inter e scartato da Mourinho, e Knezevic tornato dalla Juventus che ha preferito non riscattarlo). Eppure, finora la difesa ha tenuto , specie in casa, ma i limiti restano e a lungo termine potrebbero risultare decisivi.
Un problema, poi, anche a centrocampo, dove l’infortunio di Mozart (giocatore da rilanciare, ma di qualità superiori ai compagni di reparto), costringerà Russo e Ruotolo a scegliere tra il vecchio Antonio Filippini e l’incostante Bergvold. Infine, c’è da testare la capacità di resistere alle pressioni di un allenatore non molto esperto come Gennaro  Ruotolo.

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