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Le pagelle della Juve

Buon ritorno per Grosso
Ma Ferrara sbaglia tutto


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4 10 2009, pagelle, palermo-juventus, Sport
Buffon 5,5. Incolpevole su entrambi i gol, non sfoggia però la consueta sicurezza fra i pali. Al 60’, in compenso, si supera bloccando un Miccoli ispiratissimo: magra consolazione. Nel secondo tempo sta spesso lontanissimo dai pali: è fortunato perché i rosa non sembrano avvedersene. Si può dare di più.

Zebina 4. Dopo 12’ mette in difficoltà Buffon con un retropassaggio azzardato. Il resto è qualche intervento di copertura non eccellente, una valanga di errori e qualche pigra incursione in avanti. Semplicemente imbarazzante, ma per fortuna dei bianconeri al 75’ Ferrara se ne accorge. Meglio tardi che mai. (Dal 75’ Grygera sv. Gioca meglio di Zebina, ma non è così difficile. Accettabile)

Legrottaglie 4. Soffre Miccoli da subito, e il Romario del Salento se ne accorge e lo punta. Ma non è solo la classe indiscutibile del pugliese a metterlo in difficoltà: i suoi interventi non sono quasi mai precisi. Come quando, al 55’, si fa anticipare da Bresciano su un’incornata in area: la palla finisce accanto al palo, ma che rischio.

Chiellini 4,5. È in difficoltà sulle incursioni di Cavani, ma al 18’ salva una situazione disperata deviando un angolo un pallone pronto per il sudamericano. Poi molti errori: al 42’ non si accorge dell’inserimento di Simplicio che porta al raddoppio rosanero, più tardi dimentica Miccoli e viene graziato da Cavani. Dopo il doppio svantaggio prova a spingere anche lui, ma i piedi buoni non sono il suo forte.

Grosso 6,5. È prezioso negli inserimenti, ma al momento del raddoppio di Simplicio ha un concorso di colpa con Chiellini per l’inserimento del brasiliano. In compenso gioca una partita di sostanza: in quasi tutte le occasioni bianconere lui c’è. Un ritorno a Palermo da grande campione, anche se il risultato non premia la sua tenacia.

Camoranesi 6. Dispensa palloni, cerca Iaquinta e Amauri, ma al 34’ va in contrasto su Simplicio in evidente ritardo e merita un’ammonizione. Sei minuti dopo entra malissimo su Pastore: il secondo giallo ci starebbe, ma Orsato lo grazia. Nel secondo tempo si mette in evidenza anche in fase difensiva e in cabina di regia, ma raggiunge appena la sufficienza (Dal 70’ Trezeguet 6. Entra a partita già compromessa, ma si dà da fare nell’area rosanero. Inventa un contropiede che potrebbe portare al 2-1, ma Iaquinta lo spreca.

Felipe Melo 6. Per i primi 37’ è semplicemente delizioso, ma al 38’ si fa sorprendere da Pastore che inventa l’assist per Cavani: il vantaggio dei rosanero arriva così, macchiando una partita che altrimenti sarebbe stata di eccellente livello. Quando Ferrara gli affida le chiavi del centrocampo bianconero non demerita. La sufficienza c’è tutta.

Poulsen 4. Sbaglia molti palloni a centrocampo, non punge né copre. Quando Felipe Melo prende le redini della mediana bianconera arretra, ma non migliora le sue prestazioni. Per lui novanta minuti di anonimato in mezzo al campo. Mezzo punto in meno perché vestirsi di bianconero e avere i capelli biondi ricorda troppo Nedved e il confronto è ingeneroso.

Diego 7. Con il pallone fra i piedi è la solita meraviglia. Corre, serve assist ai compagni, inventa, ma lì davanti non c’è nessuno che la butta dentro. Al 60’ ci prova per conto suo, approfittando su una posizione di una barriera schierata non i maniera eccellente: lo blocca la traversa, anche se Sirigu era pronto per respingere. Delizioso (Dal 62’ De Ceglie 5. Quando entra lui Camoranesi prende il posto di Diego e lui va sulla fascia. Ma il confronto con l’italo-argentino, che pure non ha brillato, è impietoso.

Iaquinta 5. Cerca Amauri, ma il brasiliano fuori condizione non lo aiuta. In una partita non estremamente brillante si vede al 66’ quando cerca la soluzione personale da fuori area, ma non impensierisce granché i rosanero. Venti minuti dopo Trezeguet lo trova su un contropiede, ma non riesce a finalizzare. L’abbiamo visto più in forma.

Amauri.4,5. Al 24’ Diego gli pennella una palla sulla testa, ma niente da fare: l’ex rosanero non riesce a sbloccarsi, in mezzo all’area sembra un fantasma. Nel secondo tempo, comunque, prova un tiro da fuori che si alza oltre la traversa. Sui contrasti aerei soffre persino Migliaccio, che da fermo gli arriva alla spalla. C’era una volta.

Ferrara 4. Ostinarsi a schierare un Amauri inceppato, specie in una piazza come Palermo che al brasiliano dà emozioni forti, è un errore imperdonabile. Come la scelta di preferire Zebina a Grygera sulla fascia destra: l’ex romanista è impresentabile. Poi, in un raptus, toglie il migliore dei bianconeri, Diego, per fare spazio a De Ceglie. Infine inserisce Trezeguet troppo tardi. La peggior prestazione dell’anno.

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