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Quattru gol c'amu a fari

Riunione di condominio


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E poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar….oppure non ci incontreremo mai…ognuno a rincorrere i suoi guai…..
Mentre il mitico Vasco Rossi ce la cantava così, il nostro ex mister Ballantine ci aspettava al varco
per mangiarsi la proverbiale “fetta di carne” alla faccia del nostro irascibile presidente “Zampa di Legno”.
Questa partita con la Lazio nasceva quindi all’insegna di un recente passato che ancora in molti non hanno capito, ma d’altronde il caso contrario sarebbe un’eccezione, considerato le decine di misteri che avvolgono la leggendaria residenza dei  nostri colori.
Ancora una volta la sfida pallonara è quella che obbliga il Palermo ad incrociare le strade che portano a Roma e sono alcune centinaia i fedelissimi che non si perdono l’occasione di assistere all’evento dal vivo, non foss’altro per approfittare del fatto che al passaggio tra una benedizione del Papa ed un “muzzicuni” alla porchetta non ci si rimette nulla….
Dopo la battaglia in mare aperto con la Roma, Zenga ha convinto i suoi che è giunta l’ora di giocare anche a calcio e di rimando ha sequestrato tutte le pistole ad acqua ed i costumi che oramai facevano capolino nelle borse di Miccoli e c., allegri e contenti di sguazzare nelle profondità delle pozze di viale del Fante…..o di tutte le altre piscine naturali che Giove Pluvio sa regalare alla nostra città ogni qualvolta il cielo decide di regalarci “catate” d’acqua a volontà….
Adesso a Palermo splende il sole come a Roma e regolate le poltrone siamo tutti pronti a premere il fatidico start d’avvio alla nostra domenicale e personale play-station.
La premessa però e d’obbligo. In occasione dell’ultima riunione di condominio straordinaria e convocata in seduta plenaria è stato deciso di sostituire il portiere dello stadio, che al secolo non è più Giacomino ma neanche Rubinho. E’ stato deciso così di assumere tale Sirigu da Ancona che ha subito accettato di indossare i guantoni rosanero e di sigillare la portineria con abbondante nastro isolante. Sulle cause dell’allontanamento del signor Rubinho dalla portoneria(come ama chiamarla il mio collega Giovanni)  di viale del Fante sono in corso gli accertamenti del caso, ma sembrerebbe assodato, che lo stesso non si curasse di chiudere il portone all’occorrenza, favorendo abbondanti spifferri e “siringate nò rarrieri” dei signori condomini nonché spettatori e tifosi.
Dicevamo dell’avvio della partita che mostra due squadre in campo ben disposte a prendersi il sole e ad evitare di “scuncitarsi” a vicenda, tanto che perfino Fabio Tecca e Claudio Onofri, commentatori di SKI Tivvu fanno la loro bella figura di equilibrati telecronisti ( e chista è na novità)
Altra solenne novità dopo il primo tempo è che il migliore in campo l’arbitro Bergonzi che “sparti” cartellini a tignitè, incurante che i laziali siano più vicini alla Santa Sede dei siciliani.
Il secondo tempo, consente alle due squadre di “ciararsi i mussi” più da vicino e così qualche emozione risveglia gli spettatori presenti ed in poltrona.
La Lazio pressa alla ricerca della vittoria ma il Palermo ribatte e quando in campo entra Cavani la musica cambia ed è anzi il Palermo a tentare il colpaccio, sin quando, con una rasoiata dal limite “El Matador” non abbatte Muslera, portiere dalla faccia d’angelo ma dai guantoni bucati. Uno a zero bim bum bam!!!
Mentre i ray-ban di ballantine s’appannano, la tigna di WC luccica…immaginatevi Zampa di Legno….
Alla vittoria ci si crede e ci si spera come non mai…ma la strada è ancora lunga, specie se si rincula troppo velocemente.
Ecco quindi che tale Zazà in campo Zarate, dopo un film ed una canzone ci mette lo zampone e buca Sirigu “ri facci e facci”!!
Ora è l’Olimpico a cantare …”dove sta Zazà o Maronna mia” ed a Palermo si maledice la sorte caina o canina, fate voi.
Sul finire è il Signor Sirigu a buscarsi la pagnotta ed a compiere lavoro straordinario non retribuito. Chissà se Rubinho avrà preso i dovuti appunti.
Finisce in pareggio e poi ognuno commenta a modo suo, mentre “u condominio” di viale del Fante discute ancora se, dopo il portiere, non bisogna cambiare anche il lavascale.

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