Live Sicilia

Lazio-Palermo finisce 1-1

Due lampi nella noia


Articolo letto 433 volte
VOTA
0/5
0 voti

, Sport
Lazio-Palermo.  O - se preferite - il mistero delle due grandi incompiute. Tecnici giovani e accreditati. Formazioni non da disprezzare. Eppure  i punti in campionato sono quelli che sono. Eppure abbiamo assistito a una balbuzie continua, a un ruminare calcio con accenti incerti. E per fortuna che c'era Salvatore, cioè Sirigu, e non Ruby nella porta del Palermo. Tante buone parate e un miracolo vero (doppia respinta su Rocchi) gli dovrebbero spianare la strada verso un campionato da protagonista. Bella soddisfazione per un Carneade sardo vicino alla giusta consacrazione.
Ballardini indossa gli stessi occhiali dell'anno scorso, ma la sua Lazio è una mezza pena. Una squadra inceppata, aggravata dalle follie di Zarate sempre più caduto nell'abisso di un talento smarrito. Fa la foca e non la passa mai. Zenga insiste con l'esperienza di Simplicio. Palermo didascalico, a tratti convincente per i primi venti minuti. Palermo incapace di tirare in porta con un po' di sugo, poi confuso e "Colantuoniano". Miccoli e Budan? Non pervenuti. Di contro, Lazio arruffata, pasticciona, irritante, e però capace di bombardare la rete rosanero, costringendo Totò Sirigu ad alcuni voli da copertina. Fino al doppio lampo su Rocchi redivivo. E lì abbiamo urlato al miracolo.
Palermo balbettante, involuto, non lineare, premiato da un tiro del subentrato Cavani e da una presa sdrucciola del portierino Muslera. Ma è destino che i rosanero non sappiano meritare l'inaspettata fortuna. Il tocco di Zarate ha pareggiato i conti. Tra Roma e Olimpico, senza distrazioni finali, sarebbero stati quattro punti in più. Fate il favore, non ricordatelo al suscettibile Zenga. R.P.

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php