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Quattru gol c'amu a fari

Romana con funghi


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Quello che un giorno era consacrato come giorno di riposo per i bottegai (o putiari come amava chaimarli mio nonno) oggi è diventato un intermezzo sportivo, che, secondo come va, è da prendere a calci.

L’avvio di campionato del Palermo comincia a far incavolare (per usare un pudico eufemismo) anche quel tranquillissimo presidente di Zampa di Legno e figurati tutti quei tifosi che ancora rivedono Zenga annacarsi con la sciarpa rossazzurra al collo, in quel di Massimino, in un’epoca lontana appena quattro mesi.

Oggi di scena c’è la Roma, che è chiamata a non fare più la stupida, non foss’altro per il fatto che non galleggia nei quartieri alti della classifica. Ma chi se la compra più la fallita baracca dei Sensi, che non sono poi un impero (stile film) ma una semplice azienda squattrinata, stile Polizzi e Ferrara per intenderci, che per turare le falle dei debiti… tappiano pure ristoranti, alberghi ..e posteggiatori.

Ma…come si suol dire dalle parti di Albano (che non è quello che canta, ma semplicemente un irto colle romano) …”Morte tua…vita mea” …e quindi la vittoria per Zenga & co. è più che un obbligo, prima che qualcuno cambi la targhetta sopra la panchina rosanero e trasformi quel decantato WZ in WC.

Le ormai solite pioggie torrenziali tengono lontano dallo stadio il pienone registrato in altri tempi, ma davanti alle tv non manca proprio nessuno e l’occasione è buona per ergersi a commissari tecnici….”Avi a ghiucari Miccoli, picchi ci fa girari a tiesta”….”Spiramu ca Pastore s’annaca”….”Budan è cchiù fuorti ri Cavani”…. E via discorrendo, tanto ogni commento è gratis.

Ranieri ha rivoluzionato le idee di Spalletti, ma l’unico banco di prova attendibile è stata la vittoria di domenica con la Fiorentina, dove si è vista tanta manovra in attacco quanto ”fantasia” in difesa e sul gol facile ci scommettono un po’ tutti. ”Nna bullietta mi iucavu gol pi tutti, perché dda rarrieri faciemu acqua tuttu rui”….”Si è partita di over, perché tutte e due se la giocano, ma in difesa fanno ridere…..” Anche da queste indicazioni si capisce che il calcio è ..”businissi”.!!

Come al solito, in campo si nota la deferenza con la quale vengono accolte le proteste di capitan Totti e del sergente De Rossi. Ma ormai agli arbitraggi di parte a Palermo ci siamo abituati e cominciamo anche ad apprezzare la pallavolo, considerato che contro di noi, per regolamento, è ammesso prenderla pure con le mani, sia dentro che fuori l’area..(vero Masiello, vero Mariga….).

La Roma avanza con molti centrocampisti e sono tutti degli ottimi tiratori…per la buona speranza dei curvaioli che di mestiere fanno il raccattapalle e …scappa!!!! Il Palermo ci mette il cu..ore e la gente gli concede sempre il beneficio di riprovarci, nella speranza che ogni “pizza”, intesa come timpulata, in perfetto stile romanesco, sia quella giusta.

Anche questa volta Giove Pluvio scatena acqua e saette ed in campo va in scena una battaglia con le pistole ad acqua che non risparmia nessuno, mentre sugli spalti l’unica ola possibile è quella con i “paracqua”. Inizia il festival del gol ed è la Roma ad inaugurare le danze con Brighi che buca la difesa rosa, durante una colpevole sonnolenza collettiva. Miccoli ispira e Budan con un colpo di cu…ore segna un pareggio insperato.

Non è finito il primo tempo che un’altra bella dormita in area rosanero consente ai giallorossi di riportarsi in vantaggio,proprio un attimo prima di andare a bere un the caldo alla Caressa parlando o ragionando. Questa non ci voleva…ma ancora una volta Miccoli ci mette lo zampino e buca la difesa della Roma che, in quanto a defaiance (qualcuno suggerisce "cazzate") non è da meno di quella del Palermo.

Dal cielo cade tanta acqua che tracima pure nelle televisioni e nei salotti delle “case” aperte e chiuse!!! Si lotta su ogni pozza ed il pallone ormai pesa cento chili ma il Palermo non è mai domo, nonostante la stanchezza sia la vera Regina del campo.

Sulla spinta del pubblico, i rosanero attaccano e quando dal limite dell’area Nocerino (finalmente) esplode un tiro degno di questo nome è la volta del Palermo ad essere in vantaggio, per il tripudio di tutti…zu pi, zu pè e zu pà compresi…Volano gli ombrelli volano e la gente “assammarata r’acqua” canta felice e vincente, forse pure rimborsata!!

Ma Rubinho non è d’accordo con tutta questa allegria ed in un pieno clima di turbamento da Sausade, arranfa Okaka e si merita l’ammonizione ed il rigore contro. Segna Totti e buonanotte al secchio (naturalmente pieno d’acqua). Non potendo narrare i commenti e gli epiteti dei tifosi rosa sullo sciagurato comportamento di Rubinho….la chiudiamo qua, anche perché i funghi della romana …”ni ficiru acitu”!!

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