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INTERVISTA SU MEDIAGOL

Sabatini: "Diamo tempo a Zenga"


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All’indomani della sfida pareggiata in casa contro il Bari, Mediagol ha sentito Walter Sabatini, direttore sportivo del Palermo. Il dirigente rosanero ha parlato della partita con i pugliesi, dei rinnovi di Bresciano e Simplicio e del gioco espresso dai rosanero in questo scorcio di campionato.

Pareggio col Bari. Risultato meritato?
"Abbiamo meritato ampiamente il pareggio, anche se in questo tipo di partite la storia del calcio ci insegna che può finire in maniera amara. Abbiamo creato tante occasioni da gol, ma quando la palla non va dentro, non va dentro. I ragazzi non hanno smarrito la fede, comunque sarei rimasto parzialmente contento anche in caso di sconfitta, i ragazzi ci hanno messo massimo impegno, e tutti i requisiti che servono per poterla vincere la partita. Sono stati davvero bravi contro un avversario comunque ostico, penso che il Bari darà fastidio a tutte le squadre fuori casa".

Il Palermo ha avuto molte occasioni per segnare….
"Le condizioni del terreno di gioco e anche il risultato parziale non hanno aiutato lo spettacolo, è chiaro che un gol dopo due minuti cambia i requisiti di una partita intera. E'  vero che non ci sono state azioni pirotecniche, però la squadra ha comunque mostrato un volume di gioco significativo ed è col volume di gioco che si vincono le partite. Nonostante le condizioni proibitive ho contato una dozzina di palle gol, in altre partite come Livorno-Milan non si sono viste tutte queste azioni importanti. Si vede che la squadra ha prodotto gioco, perché altrimenti la palla non arriva da sola in porta o nei pressi della porta".

Con Liverani potrebbe arrivare anche il gioco? O non dipende da questo?
“Non voglio far ricorso ad un pensiero non condiviso. Con Liverani si realizzava un altro progetto che con Ballardini risultò un po' casuale, anche se il tecnico ha avuto dei meriti. Senza Liverani non siamo riusciti più ad esibire quel tipo di calcio. Sicuramente tutto ciò non dipende solo dall'assenza di Liverani, altrimenti la società sarebbe intervenuta in maniera diversa. Aspettiamo, diamo un po' più di tempo a Zenga”.

Si ripropone il solito confronto tra Zenga e Ballardini…
"Ballardini e Zenga? I due allenatori si differenziano anche dal modo diverso di interpretare la partita in corso. Ballardini si chiudeva solamente su 14-15 giocatori, Zenga invece è molto più 'generoso' e utilizza circa 20 giocatori. Io non voglio ricordare le pecche delle precedente stagione, noi abbiamo voluto intervenire su alcuni aspetti che potevano essere migliorati. Mi dispiace che si stia creando una specie di  'retaggio' su Zenga, non è vero che è un tecnico che non produce gioco”.

Capitolo Pastore. È un campione e si vede, ma a volte qualche leziosità si potrebbe evitare?
"Qualche orpello nel gioco di Pastore c’è, ma col tempo lo toglierà. E' una ragazzo intelligente e arriverà ad una sintesi maggiore sulle cose che può o non può fare in campo. Comunque è un giocatore coraggioso che si prende le sue responsabilità in campo, in alcuni casi se si semplifica troppo si appiattisce il gioco. Bisogna dargli credito, è un ragazzo che chi lo vede giocare per la prima volta rimane allibito del modo in cui riesce a saltare l'uomo. Bisogna lasciarlo sbagliare per permettergli di crescere, un po' come è successo nella sua carriera a Simplicio. Sono ragazzi che vanno aiutati”.

A che punto è la situazione di Simplicio e Bresciano?
"Il presidente ha parlato sabato con Bresciano e Simplicio e gli ha ribadito l'offerta del Palermo arrichendola con uno 'zuccherino' di sua sponte. Noi la riteniamo congrua, spetta a loro prendere adesso una decisione. Non esiste assolutamente una trattativa, c'è un'offerta del Palermo che attende la decisione dei due ragazzi. Loro entro il 30 dicembre devono dare una risposta, possono prendere una decisione in maniera molto tranquilla. Non so quali siano i dubbi dei due ragazzi, se è una questione di valore dell'ingaggio o di durata del contratto. Lo diranno loro quando sarà il momento. Io fossi in loro non avrei dubbi di fronte all'offerta che gli abbiamo proposto. E' evidente che dopo il 30 dicembre la società penserà di non poter contare più su di loro”.

Simon Kjaer è ormai un punto fermo della difesa. E Zamparini lo ha voluto premiare…
"Kjaer? Zamparini ha dato senza avere ricevuto una richiesta del giocatore. Il ragazzo si è comportato molto bene e il presidente ha voluto fare un riconoscimento al giocatore. E' stato un aumento senza condizioni, la clausola da 12 milioni è rimasta. Anche se c'è questa clausola il giocatore noi non lo riteniamo in vendita e non accetteremo nessuna trattativa con club italiani. Se il giocatore eserciterà la clausola con società straniere allora non potremo opporci”.

Budan è tornato al gol ed il merito è anche della società che ha creduto nel suo recupero…
"Siamo orgogliosi di avere rifiutato la proposta della Lokomotiv per Budan. L'offerta era allettante ma il giocatore aveva dato dei segnali importanti e lo abbiamo tenuto. Quando ha segnato ieri mi sono 'autocongratulato' per la scelta fatta. Sono compiaciuto di avere fatto la scelta giusta, ieri ha fatto un grande gol che potrebbe anche segnare la storia di questo campionato".

Adesso la sfida contro il Parma di Guidolin.
"Non lo conosco direttamente ma lo stimo molto per quello che ha fatto a Palermo e altrove. Siamo contenti di giocare questa partita contro una squadra forte, che gioca un buon calcio. Sarà un bel match".

Dzemaili poteva essere un giocatore rosanero ed invece domenica giocherà con il Parma contro il Palermo.
"Dzemaili? Non gli dirò niente, ha fatto una scelta che noi rispettiamo. Noi siamo contenti di avere preso Blasi e facciamo i migliori auguri a Dzemaili per un'ottima carriera. Speriamo che non segni però contro di noi, anche se certe volte il destino è strano...".

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