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Conferenza stampa del tecnico rosa

I dubbi di Ballardini sul suo futuro:
"Mi prendo dieci giorni per pensarci"


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Alla vigilia dell'ultimo impegno stagionale, Davide Ballardini racconta ai giornalisti giunti oggi pomeriggio al Tenente Onorato il suo primo anno alla guida del Palermo. Un anno ricco certamente di tante soddisfazioni (l'arrivo tra le prime otto consentirà al club di evitare i preliminari di Coppa Italia), ma anche con qualche rammarico per l'opportunità, sfumata alla penultima giornata, di riassaporare il gusto d'Europa. "In effetti un pò dispiace - ha detto il tecnico - in quanto il Palermo ha giocato un grande campionato e perchè la Roma aveva un pò stentato nell’ultimo periodo. Tra l’altro per la prima volta negli ultimi anni il settimo posto non garantisce la qualificazione per l’Europa. Quindi anche per questo rimane qualche rimpianto che comunque non va ad offuscare una stagione splendida". Nei giorni scorsi è cominciata a circolare una voce che vedrebbe il ravennate, prossimo a lasciare il Palermo. Ipotesi che Ballardini non smentisce nè conferma: "Pensiamo esclusivamente all’incontro di domani contro la Sampdoria. Al termine dell’incontro parleremo e valuteremo. Io ho parlato col presidente e dopo il match con la Samp ci prenderemo dieci giorni di pausa. Il presidente il nove compie gli anni quindi sarà un’ottima occasione per sentirci e parlare". Sui suoi rapporti con la dirigenza, quindi, Ballardini ha espresso il suo riconoscimento al presidente per avergli offerto la possibilità di allenare in una "piazza splendida" come Palermo: "Il mio presidente - ha sottolineato il mister - è una persona molto seria e molto chiara alla quale sono molto legato e alle quale devo davvero tanto. Ci siamo salutati concludendo che ci saremmo presi dieci giorni di pausa". Osservando la stagione che si avvia alla chiudere i battenti, e rispondendo a chi gli chiede quale sia stato il momento più nero dell'anno, Ballardini non può non citare il derby casalingo perso contro il Catania: "La parentesi più brutta? Senza dubbio il derby perso in casa. Anche quella partita da dimenticare in ogni caso è servita davvero tanto a questi ragazzi che hanno saputo trovare la forza per reagire e per riconquistare la fiducia e la stima del pubblico".

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